Finalmente Natale tanta attesa per un giorno che finalmente è arrivato. Per fortuna nessun regalo strano: giacche, scarpe, libri e fumetti mi hanno atteso sotto l'albero e come nella tradizione della mia famiglia a mezza notte li ho scoperti aprendo i vari pacchi e pacchetti...
Ieri è stata per me una classica vigilia in famiglia ed anche oggi ho pranzato con i miei, un lungo pranzo di Natale che ancora risente delle conseguenze del cenone di ieri :)
Questo post ha il solo scopo di augurare a tutti voi uno splendido Natale comunque e con chiunque lo passiate auguro a tutti voi che sia il Natale che volete…
È da qualche tempo che circola in tv la pubblicità progresso voluta dal ministero delle pari opportunità contro la discriminazione delle persone omosessuali... onestamente già il fatto che da questo governo sia uscita una tale iniziativa mi ha sorpreso e non poco in senso positivo… solo che ad essere sinceri a me proprio non piace. In molti la trovano “ben fatta” o addirittura “intelligente”, ma io invece non la penso così.
Innanzitutto la trovo angosciante, cupa e tetra, ma soprattutto trovo il messaggio che lancia non corretto, nel senso che non si condanna la discriminazione dell’omosessualità, in quanto non si dice che è sbagliato discriminare le persone in base al proprio orientamento sessuale, ma più semplicemente si fa passare il messaggio: lui/lei è gay/lesbica? Non importa.
Questa considerazione che faccio può sembrare stupida in effetti o comunque senza importanza, ma in realtà è sostanziale, perchè un conto è affermare che non importa l’orientamento sessuale, un altro è dire che è sbagliato discriminare in base ad esso...
Comunque nel Paese in cui ci troviamo posso di certo affermare che è meglio questo che niente.
Finalmente ho terminato di comperare tutti i regali di Natale, fra libri, giochi e vestiti ho finito per riempire tutti gli spazzi liberi sotto l’albero e domani, procedendo in ordine inverso, comincerò a svuotarli e a distribuire i doni che il buon Babbo Natale (con l’aiuto del mio portafogli) ha portato a grandi e piccini.
Tutti gli anni in fondo è la stessa storia si corre in giro per la città fra il traffico (automobilistico e pedonale) alla ricerca del regalo perfetto per ogni persona e puntualmente ci si accorge che quel regalo che hai comprato con tanta fatica e sudore della fronte è tutt’altro che perfetto…
Ma allo stesso modo ti ritrovi a ricevere regali di cui avresti fatto decisamente a meno, che non sai dove mettere o in certi casi non sai nemmeno a che servono (tipo una testa di cavallo di vetro a rilievo che solo una settimana dopo quando ti chiedono “allora ti è piaciuto il fermacarte” capisci cops’era… ogni riferimento a cose o persone realmente esistenti è voluto), ma come tutti gli anni sorridi e ti dimostri entusiasta per non dispiacere l’altro, mentre pensi a cosa fare di quel “coso” o meglio ancora di come e a chi riciclarlo…
Qualche sera fa guardavo un film, un cartone animato “per famiglie” si parlava di famiglie e si diceva che una famiglia non è fatta solo da persone che hanno lo stesso sangue, ma da individui che si scelgono e sono legati dall’amore… questo è quello che insegniamo ai bambini, ma sono proprio spiacente di vedere che la realtà non è questa.
Oggi in Italia esistono molte persone che vorrebbero formare una famiglia, persone legate da amore, rispetto, solidarietà, insomma da tutto ciò che fin da piccoli ci viene insegnato essere la colla fondante di una famiglia, ciò che la tiene insieme.
Queste persone non possono formare una famiglia perché in questo paese la legge non consente a persone dello stesso sesso di formare una famiglia; chi è omosessuale può lavorare, pagare le tasse ed arricchire il paese sia economicamente che culturalmente, ma non ha il diritto di aspirare a formarsi una famiglia e vivere felice con essa.
Da qui parte una considerazione che almeno a me appare ovvia, se alcuni cittadini hanno il diritto di formarsi una famiglia e perseguire in questo senso il loro diritto di essere felici e altri invece sono esclusi da questo diritto, è giusto dire quindi che esistono cittadini di serie A, che hanno diritti e doveri, e cittadini di serie B che hanno gli stessi doveri degli altri, ma meno diritti.
Mi auguro che un giorno le cose possano cambiare, ma visto l’andamento che hanno preso credo che questo giorno sia davvero molto lontano.
AGGIORNAMENTO 21/12/09
A seguito del ricorso in tribunale da parte di una coppia omosessuale al rifiuto del comune di sposarli, il tribunale di Ferrara ha emesso un’ordinanza in cui si legge: «Il diritto di contrarre matrimonio è un momento essenziale di espressione della dignità umana, esso deve essere garantito a tutti senza discriminazioni derivanti dal sesso o dalle condizioni personali, con conseguente obbligo dello Stato di intervenire in caso di impedimenti all'esercizio». Più nello specifico si legge inoltre nello stesso documento che privare qualcuno «della possibilità di fondare una famiglia in ragione dell'orientamento sessuale lede la sua dignità... »
Quest’estate, in cui sono stato lontano dal mondo dei blog, sono stato in Giappone, una terra che desideravo visitare ormai da molti anni. Una terra piena di contraddizioni dove coesistono antico e moderno in un modo perfettamente bilanciato.
Essendoci stato per un mesetto ho potuto fare le cose con calma e girare per più città, fra cui Tokyo, Nikko, Osaka, Kyoto e Kobe.
La prima città che abbiamo visto, che poi è stata sia quella di arrivo che di partenza, è stata Tokyo; si tratta di una città enorme, di certo la più grande e popolata che io abbia mai visto e come tale piena di cose da vedere. La prima di queste è stato ovviamente il quartiere dove avevamo il primo albergo, ossia Asakusa con i suoi splendidi templi ed in particolare il Tempio Senso-ji, un enorme tempio buddista che richiama migliaia di visitatori e caratterizzato da un grande cancello di ingresso con un enorme lanterna rossa chiamato il cancello del tuono e preceduto a sua volta da Nakamise la strada dei souvenir caratterizzata da centinaia di negozietti tipici dove ho approfittato per fare un po’ di spesette e comprare oggettini tipici da riportare a casa.
Un’altra tappa è stato il quartiere di Akihabara, cioè il quartiere dell’elettronica e dei cartoni animati dove si affollano i grattacieli dedicati interamente a fumetti, cartoni animati e videogiochi (c’era addirittura un palazzo dedicato ai manga hot), ma anche palazzi in cui si poteva trovare ogni genere di prodotto elettronico in commercio al mondo.
Fra le altre tappe della città abbiamo visitato anche il Museo nazionale di Tokyo che riassume la cultura giapponese dall’epoca antica a quella moderna; ed il quartiere di Shibuya, un quartiere giovane e dinamico pieno di locali molto piacevoli, di ristorantini ed ideale per lo shopping. Sempre a Tokyo c’è la Takeshita-dori (lastrada dello shopping) dove svettano vari edifici di proprietà dei marchi d’alta moda italiani (a me è piaciuto molto quello di Armani).
Imperdibbili poi sono ovviamente la Torre di Tokyo ed il Palazzo Imperiale, peccato solo che quest’ultimo non sia visitabile, ma possa essere visto solo dall’esterno e da una certa distanza.
PS se vi interessa qualcosa di più piccante Shinjuku orientale fa per voi, non vi dico molto solo che è anche chiamato “il quartiere del piacere” hihihihi e che la foto dei preservativi qui sotto è la vetrina di un negozio locale...
Per ora vi lascio... prossimamente i resoconti anche delle altre tappe...