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giovedì 18 febbraio 2016

Quando certe fmiglie sono molto più famiglie di tante "famiglie tradizionali"



Ieri scrivo che quelli che stanno affossando in Parlamento il ddl Cirinnà non capiscono effettivamente l’importanza che tale legge ha sulla vita delle persone. 
Non capiscono quante famiglie Arcobaleno effettivamente esistono nel nostro Paese e quante difficoltà hanno queste famiglie ad andare avanti giorno dopo giorno dopo giorno. Le Famiglie Arcobaleno hanno le stesse difficoltà di ogni singola famiglia “tradizionale”, solo che queste famiglie in più hanno la difficoltà di non essere riconosciute come famiglia dallo Stato e per questo spesso e volentieri sono osteggiate nel quotidiano superamento delle loro difficoltà.

Ieri su Facebook mi è capitato di vedere un video che non ha assolutamente bisogno di essere commentato in cui Ermanno e Fabio, in coppia da una vita e che da 8 anni devono convivere con la disabilità di ermanno (tetraplegico), esprimono tutto il loro sdegno per quanto accaduto in parlamento. Il video al momento non è più disponibile, ma ha espresso vividamente la rabbia di Ermanno e Fabio che da 8 anni non solo sono costretti a vivere delle difficoltà che sono oggettive, ma sono anche costretti ad affrontare il carico extra di difficoltà legato al mancato riconoscimento del fatto altrettanto oggettivo che sono una famiglia!

E se qualcuno si azzarda a dire che questa non è una famiglialo lo mando io affan......!!!!!

mercoledì 17 febbraio 2016

La mia delusione al nuovo ditrofront del M5S



«Parole, parole, parole, soltanto parole, parole tra noi». No, non sto cantando Mina, è semplicemente il riassunto di quello che è successo ieri al Senato della Repubblica, ore a parlare per non concludere niente finché Alberto Airola dei cinque stelle annuncia che i senatori del Movimento avrebbero votato contro il cangurotto (cioè l'emendamento salva legge) e che volevano il voto palese dei rimanenti 500 emendamenti circa (molti dei quali snaturno completamente il senso della legge) anche se questo avrebbe voluto dire l’affossamento del ddl Cirinnà. A questo punto la senatrice Loredana De Pretis di Sel, probabilmente per cercare un punto di mediazione con il Movimento 5 Stelle, chiede un rinvio a oggi della votazione sul cangurotto, che per la votazione per alzata di mano viene approvata dal Senato.

Insomma tra un ciarlare infinito e il nuovo dietrofront dei 5 stelle si è conclusa la giornata con un nulla di fatto. Non sono mai stato un grande amante della politica, ma sempre di più in questi giorni, seguendo i vari dibattiti parlamentari sul ddl Cirinnà, mi rendo conto che ormai me ne sento letteralmente schifato! 
 

 (Airola in una foto da republica.it)


Sui social c’è un infinito commentare di questa nuova delusione da parte dei 5 stelle (prima dicevano di appoggiare la legge, poi hanno dato libertà di coscenza e ora si oppongono anche al cangurotto), di certo hanno preferito la ripicca contro il PD piuttosto che ascoltare le esigenze di 6 milioni di cittadini italiani (statisticamente il popolo lgbtq rappresenta il 10% della popolazione, in Italia siamo circa 60 milio, quindi il conto è presto fatto), questo non so che conseguenze politiche possa avere per loro, ma certo hanno perso il mio di voto, percè  partito che preferisce i giochi della politica ai diritti elle persone io non lo voto…

Il problema evidentemente è che questa gente non si rende conto che non stanno discutendo una legge qualsiasi, ma una legge che modificherà profondamente la vita di milioni di cittadini, il presente di numerose famiglie già esistenti e il futuro di tante che ancora devono formarsi… la vita delle persone non può essere un gioco politico, io non voglio essere trattato come tale!

domenica 14 febbraio 2016

Festival degli arcobaleni con #SanemoArcobaleno ma vincono i senza arcobaleno…



Il Festival di quest’anno sarà sicuramente ricordato per gli arcobaleni dell’uguaglianza che molti dei big e delle giovani proposte in gara hanno deciso di esibire per testimoniare il loro essere a favore del ddl Cirinnà sulle unioni civili che in questi giorni è al vaglio del Senato.
Dicevo molti e non tutti perché nel corso delle serate quattro concorrenti hanno deciso di non schierarsi: Stadio, Neffa, Zero assoluto e Dear Jack. Purtroppo proprio uno di questi alla fine è risultato i vincitore della kermesse… gli Stadio.
Anche ieri ci sono stati molti arcobaleni anche se un po’ meno del solito… si comincia con gli arcobaleni nella giuria di qualità e con Gabbani che sfoggia il solito nastro arcobaleno mentre si esibisce in qualità di vincitore della sezione giovani.
Inizia la serata dei big con la Michelin e il suo braccialetto arcobaleno... Arrivano poi i bottoni arcobaleno per Virginia Raffaele (che stasera si presenta al naturale), per me la vincitrice morale del festival, e un braccialetto arcobaleno per Roberto Bolle che con la Raffaele balla la Notte vola (segnatela questa Lorella…).
Grandiosa e letteralmente iconica Cristina D’Avena con il microfono arcobaleno… che quando poi con quel microfono canta Occhi di gatto su quel palco era la rappresentazione vivente del senso di #SanremoArcobaleno… grande Cristina!


Ritroviamo poi Annalisa con il suo minitatuaggio sulla mano, Scanu con l’arcobaleno che gli esce dalla tasca e la bellissima coda arcobaleno di Irene Fornaciari.
Si chiude poi con la marchetta a “Baciato dal sole” che andrà in onda proprio su rai1 e il protagonista Guglielmo Scilla che si presenta braccialetto sul palco ;)
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