Rimaniamo in campo pubblicitario e stavolta vi posto una pubblicità di Expedia, un sito che a me è capitato di usare più di una volta per viaggiare. Expedia si pone con questa scelta non solo come una compagnia gayfriendly, cosa che sarebbe anche abbastanza scontata visto che statisticamente parlando gli omosessuali viaggiano molto più degli eterosessuali e sono quindi un target di tutto rispetto, ma pone nuovamente l’attenzione sul discorso del matrimonio gay, scegliendo di non realizzare la solita pubblicità che strizza l’occhio al mondo gay con omaccioni svestiti e simili, ma proponendo la storia di un uomo che viaggia in aereo attraverso gli USA per partecipare al matrimonio della figlia lesbica… una bella storia e un idea pubblicitaria che a me è piaciuta parecchio... e brava Expedia!
Leggevo l’altro giorno una notizia che mi ha lasciato un momento sbigottito: durante una sosta della nave da crociera Atlantis che ospita la più famosa crociera gay, nell’isola di Dominica, due ospiti della nave (John Hart e Dennis Mayer) sono stati arrestati per aver praticato sesso gay. Infatti nell’isola di Dominica i rapporti omosessuali sono illegali e punibili fino a 5 anni di reclusione e fino a 10 o con l’internazione in manicomio qualora si tratti di sesso anale, quest’ultimo indipendentemente dal fatto che sia omo o eterosessuale (fonte Wikipedia).
I due in particolare, rischiano da un minimo di 370 dollari di multa ad un massimo di sei mesi di galera… ora, che esistano paesi omofobi al punto tale da punire con l’arresto chi pratica la propria omosessualità è cosa ben nona, anzi in alcuni paesi quali Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Nigeria, Mauritania, Sudan e Yemen si va oltre e si rischia addirittura la pena di morte.
Quello che io proprio non riesco a capire è secondo quale logica si possa organizzare un crociera gay facendo tappa in questi posti????? Voglio dire se uno va in crociera con il proprio ragazzo il minimo da aspettarsi è che si faccia sesso… allora perché andare in posti in cui il sesso gay è illegale????? E soprattutto perché un omosessuale dovrebbe portare introiti ad un paese che è apertamente ostile al proprio stile di vita??????
Ciao a tutti, ebbene si sono ancora in vacanza, non più a New York (per la quale è rimasto però un angolino nel mio cuore), ma ancora non sono tornato a Napoli… Mi sono fermato in quelli di Varese dal mio amico F con cui sono stato nella Grande Mela, me la sto spassando ancora, per quanto piccola Varese è una città molto carina ed in più ne sto approfittando per vedere i dintorni (Lago Maggiore, Milano, Svizzera, ecc.) la mattina ed uscire con gli amici di F (che ormai sono un po’ anche amici miei) la sera.
Per stasera è prevista tappa in Svizzera a Lugano, peccato solo che il franco sia così forte… mi sa che dovrò vendermi un rene per finire questa vacanza :p
Archiviato in pochi giorni il problema Irene (anche se ho dovuto cambiare camera perché l’altra si è allagata) ho potuto cominciare a godermi New York City. La città è anche meglio di come me la immaginavo, con i suoi colori, le sue luci e i suoi sapori; si trova di tutto e a ogni ora, peccato solo che avendo l’albergo nel New Jersey mi tocca rientrare entro la mezza notte come cenerentola altrimenti si ritirano bus e treni e rimango fregato.
Terminato il tour classico con la Statua della Libertà, l’Empire, il Rockefeller Center, Time Square, Broadway eccetera, ed aver mangiato un po’ in giro (compreso il The View del Marriott Hotel che consiglio per la cucina – ho mangiato un’anatra ottima – e per la vista a 360° su Manhattan, ma non per i prezzi, se ne sono andati quasi 150 dollari a testa) oggi mi sono dedicato ai village, con il loro sapore ancora retrò e con un tocco di stravaganza decisamente surreale…
Mi aspettano ancora nei prossimi giorni Harem, il Central Park, Broklin e un altro paio di cosette se ci riesco ad aggiungerle al programma. Peccato solo per lo stop forzato di due giorni è mezzo dei mezzi pubblici che mi ha accorciato decisamente i tempi per andarmene in giro.
Nota: oggi sono passato per Gay Strett e ho fatto una visita lampo allo Stonewall Inn e al Christopher park (una grossa aiuola a dire il vero) dove c’è il monumento dedicato agli omosessuali, opera dello scultore pop George Segal… una cosa è cera in questa città il pregiudizio verso gay e lesbiche non lo si avverte proprio (anche se io lo dico semplicemente da turista e non da residente) e non è difficile incontrare coppie di ragazzi o ragazze che si tengono per mano o si baciano tranquillamente senza che ciò stupisca o infastidisca nessuno… anzi l’unico ad esserne stupito ero solo io, abituato come sono al clima italiano...
PS I dettagli poi del viaggio li lascio per settembre, quando avrò scaricato alche le foto… a presto :)
Dopo averne tanto parlato ed averlo progettato per quanto possibile nei dettagli è finalmente arrivato il giorno della partenza per New York.
Per essere precisi oggi parto per Milano, mi fermo per la notte a casa del mio amico F e domani con lui mi aspetta il volo per l’America con scalo a Londra.
Il programma di viaggio è abbastanza fitto 11 giorni in cui vedremo Lower Manhattan, i Village, Midtown, Central Park, l’Upper East Side, l’Upper West Side, Harem, il Bronx, Brooklyn, il Quins e Staten Island.
Al ritorno, che è previsto per il 6 settembre, mi fermo un po’ in quelli di Varese dal mio amico F e prima della metà del mese mi aspetta invece il volo di ritorno a Napoli :)
Se mi sarà possibile cercherò di aggiornare il blog durante il viaggio, altrimenti non temete, al mio ritorno avrete un resoconto molto dettagliato di quello che ho visto… per ora auguro una buona giornata a tutti voi, un abbracciane e a presto :)
Ormai ci siamo quasi giovedì prossimo finalmente parto anch’io per le vacanze e quindi pian pianino mi tocca anche cominciare a preparare le valigie… il brutto in questi casi è che prima di partire ti sembra di aver preso tutto, ma poi appena si chiudono i portelloni dell’aereo una sorta di lampadina ti si accende in testa ed immediatamente ti viene in mente tutto quello che hai dimenticato… fortuna che non vado in posto sperduto, ma a New York e che tutto quello che posso aver dimenticato posso sempre comprarlo lì…
Ma veniamo al punto di questo post. Chiudendo la valigia per un ipotetico viaggio cosa non potete assolutamente lasciare a casa?
Io per esempio non parto mai senza la mia fedele macchina fotografica, un programmino dei posti da vedere e delle cose da fare (che poi puntualmente salta) e un diario per scrivere le annotazioni e raccogliere i miei pensieri durante il viaggio che quest’anno sostituisco con il mio fedele portatile dal quale non riesco proprio a separarmi :p
Ieri mi sono rivisto con gli amici con cui avevo fatto il viaggio in Giappone un paio di anni fa, era quasi un annetto che non stavamo più tutti insieme e inevitabilmente i ricordi, anche il previsione del prossimo viaggio a New York, sono andati a quella stupenda esperienza…
Perché non condividerla allora anche con voi? Eccovi un riassuntino veloce veloce di quell'esperienza con alcune delle (non so quante esattamente) foto che ho scattato :p
PS come sottofondo musicale ho messo un mix delle sigle dell’anime di Full metal alchemist brotherhood… in quel periodo stava per uscire ed era pubblicizzato ovunque, specie nelle sale giochi e in quelle del pachinko… come non sapete cosa sia il pachinko???
PPS a fine post mi è proprio venuta voglia di Shaka Shaka Chicken e Fanta all’uva, se poi ci aggiungiamo anche una bella porzione di Takoyaki che fanno ad Osaka, non potrei essere più felice :p
È estate e molti si preparano ad andare in viaggio per vacanze. C’è chi deciderà di restare nel nostro paese o chi al contrario opterà per una vacanza all’estero, in questo caso però sarà da tenere in considerazione che non tutti i paesi accolgono i turisti allo stesso modo, specie quelli omosessuali. Di questo se ne è resa conto la Germania che nel suo bollettino diffuso ai turisti tedeschi in giro per il mondo ha deciso di introdurre anche avvisi per i turisti gay al fine di evitare loro di incorrere in inconvenienti molto seri che possono arrivare anche all’arresto.
Molti non pensano quando organizzano una vacanza in paesi esotici come Egitto, Tunisia e Maldive, tanto pubblicizzati nelle agenzie di viaggio e in spot pubblicitari, che in questi paesi l’omosessualità è perseguibile in termini di legge e che quindi se si va in vacanza lì o si lascia la propria vita sentimentale a casa o si possono correre seri problemi...
C’è poi da ricordare che sono ben 55 i paesi al mondo in cui l’omosessualità è illegale e perseguibile in termini di legge, per cui il mio personale invito è quello (visto che noi non siamo tedeschi e il nostro governo non si interessa di darci bollettini ufficiali), se vi recate all’estero, di vagliare bene le leggi locali… insomma una vacanza dovrebbe essere un occasione per rilassarsi e divertirsi non certo un momento da passare dietro le sbarre o in un’aula di tribunale per aver baciato il proprio ragazzo o un bel tipo conosciuto in loco…
Forse alcuni di voi si ricorderanno che ormai è qualche anno che io ed alcuni miei amici stiamo progettando un coast to coast degli Stati Uniti, purtroppo per problemi di vario genere (tempo, soldi, mancanza di ferie che coincidono, ecc…) non siamo mai riusciti ad mettere in pratica il progetto. Tuttavia visto che io ed un altro mio amico la nostra piccola fettina di USA la volevamo comunque abbiamo organizzato un mini viaggio di 11 giorni a New York per questa estate.
Certo è che 11 giorni non basteranno per vedere tutta la città, ma almeno serviranno a farsi un’idea di base.
Espletate ormai tutte le formalità come l’ESTA, il rinnovo del passaporto, l’acquisto dei biglietti aerei (andiamo con la Britishairwayse e facciamo scalo a Londra) e la prenotazione dell’albergo (su quest’ultimo stenderei un piccolo velo pietoso visto che si trova in New Jersey!!!! Ma che volete i fondi son pochi e quindi ci si arrangia per risparmiare), non resta altro da fare che programmare le cose da vedere in città; qui però casca l’asino… cioè riferimenti storici e cinematografici a parte (da King Kong a Colazione da Tiffany) non ho molte idee su dove andare e cosa fare… mi spiego non è che manchino le cose da vedere o da fare, il problema è esattamente il contrario, sono troppe e non so che fare…
Voi ci siete mai stati a New York? Cosa mi consigliate di andare a vedere? Conoscete dei locali carini, ma soprattutto economici dove andare la sera?
Questo post l'ho scritto qualche giorno fa in macchina al ritorno dalla mia breve vacanza pasqualina sul sedile posteriore delle macchina di un amico che abbiamo usato per il ritorno… dubito di riuscire a postarlo prima di lunedì perchè in questi giorni c'è il Comicon (il salone internazionale del fumetto di Napoli) e non ho alcuna intenzione di perdermelo :p
Mi ci voleva proprio una bella vacanza, non per altro se non per ritrovare la giusta prospettiva sulle cose: i viaggi anche se brevi sono capaci sempre di raddrizzare la mia prospettiva sul mondo e sulla mia vita in particolare…
Sebbene il tempo non sia stato esattamente clemente (la pioggia ma soprattutto il vento l'ha fatta da padrone) devo dire che starmene per un po’ con i miei amici è sempre bello per me :)
Il viaggio è stato un po’ lungo Napoli-Praia-Catanzaro-Praia-Napoli, ma mi ha permesso di dare uno sguardo ad un ampia fetta della costiera calabrese ionica e tirrenica che non conoscevo: un mare splendido ed invitante, onestamente se non fosse stato per le basse temperature un pensierino a fare un bel tuffo lo avrei fatto decisamente molto volentieri.
D’obbligo la grigliata di Pasqua, i rustici tipici della tradizione campana e l’immancabile pastiera napoletana di mia ma dire, un mast immancabile per l’occasione :P
Unica nota negativa è che la Salerno-Reggio Calabria rimane un enorme cantiere stradale aperto che per lunghi tratti da autostrada a tre corsie per senso di marcia si riduce ad una stradina a singola corsiaper senso di marcia che costringe a lunge e interminabili code...
Fortunatamente ci siamo evitati la lunga trafila uscendo a Lagonegro e imboccando un serie di strade statali panoramiche che oltre a evitarci il problema del traffico ci hanno consentito una visione decisamente privilegiata della costa.
Una delle cose che indubbiamente amo fare in estate è ritagliarmi un po’ di tempo per guardare i film che nel corso dell’anno non ho avuto tempo o modo di vedere… eco perché ho intenzione di aprire una nuova rubrica estiva la “Summer movie” dove parlare appunto dei film visti in questo periodo…
Ho deciso di iniziare la serie da con un film che avevo intenzione di vedere da un bel po’, ma che una volta per un motivo e una volta per l’altro non sono mai riuscito a fare: Into the Wild - Nelle Terre Selvagge (2007).
Il film, che vede la regia di sean Penn, è tratto dall’omonimo romanzo di Jon Krakauer che narra la vera storia di Christopher McCandless che, subito dopo aver conseguito la laurea a soli 23 anni, lascia la famiglia e si dedica ad un viaggio attraverso tutti gli Stati Uniti che lo porterà, attraversando scenari meravigliosi e conoscendo persone assolutamente diversissime fra loro, ad arrivare fino in Alaska.
Ho trovato questo film stupendo sotto molti punti di vista: poetico, commovente e coinvolgente; in più si rivela essere non solo la cronaca di un mero viaggio, ma soprattutto la storia di una intima e profonda crescita personale oltre che ampliare quello che può essere il concetto tradizionale di libertà.
La regia di Penn, anche se con qualche piccolo calo di tanto in tanto, è decisamente efficace e mi ha coinvolto fino alla fine. Cosa poi da non sottovalutare è anche l’attore protagonista, Emile Hirsch, che se pur giovanissimo da prova di essere un attore di indubbio talento del quale, sono certo, sentiremo parlare anche in futuro.
Vi lascio la trama tratta da Wikipedia e il trailer italiano del film:
Il film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che, subito dopo la laurea in scienze sociali all'Università Emory nel 1990, dona i suoi risparmi all'Oxfam e abbandona amici e famiglia per sfuggire ad una società consumista e capitalista in cui non riesce più a vivere. La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo rapporto con la famiglia e in parte alle letture di autori anticonformisti come Thoreau e London, lo porta a viaggiare per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, con lo pseudonimo Alexander Supertramp.
Durante il suo lungo viaggio verso l'Alaska incontrerà sulla sua strada diversi personaggi: una coppia hippie (di nome Jan e Bob Burres), Wayne Westerberg, un giovane trebbiatore del South Dakota, una giovane cantautrice hippie ed un anziano veterano chiuso nei suoi ricordi, a cui cambierà la vita con il suo messaggio di libertà e amore fraterno e dai quali riceverà la formazione necessaria per affrontare le immense terre dell'Alaska. Qui trova la natura selvaggia ed incontaminata che, con il passare del tempo, gli fa comprendere che la felicità non è nelle cose materiali che circondano l'uomo o nelle esperienze intese come eventi indipendenti e fini a sé stessi, ma nella piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro.
A conferma di questo Christopher, poco tempo prima di morire, scriverà su uno dei libri che era solito leggere "Happiness only real when shared": la felicità è autentica solo se condivisa. Morirà il 18 agosto 1992 di stenti proprio in Alaska: le cause della morte sono tutt'ora incerte, ma è probabile che essa sia dovuta ad un'intossicazione alimentare dovuta ad alcuni semi velenosi che lui avrebbe ingerito, come mostrato nel film. Prima di morire troverà nel suo cuore il perdono per i suoi genitori e riconoscerà la sua vera identità, dopo aver toccato con mano la libertà più estrema.
Vi lascio con una citazione dal film:
"C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso...
... Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un'esistenza non convenzionale...."
Le vacanze finalmente o purtroppo sono terminate… io rientro a casa e con me riprende la sua attività anche il mio blog.
Devo ammettere di essermi divertito e ben poco annoiato sia perché la compagnia era piuttosto piacevole (sono stato in vacanza con gli stessi amici che erano con me l’anno scorso in Giappone), sia perché oltre che al sole, al mare e alle solite uscite serali ci siamo decisi ad aggiungere un po’ di cultura alla nostra vacanza andando a vedere anche i luoghi che hanno fatto la storia di questi posti e ovviamente i borghi e i centri storici più caratteristici…
In questo momento ormai ho perso il mio classico colore biancchiccio tipico di una mozzarella di bufala campana per assumere un più salubre colorito dorato e la cosa un po’ mi sorprende perché devo ammettere che erano anni che non mi vedevo abbronzato, inoltre, non so se per l’aumentato movimento fisico o per la dieta un po’ misera che il mio risicato budget mi consentiva, ma ho perso anche qualche chiletto, quindi tutto sommato posso dire di vedermi piuttosto in forma…
A parte il quasi quotidiano andare a mare che ovviamente per una vacanza in una località balneare era d’obbligo, mi sono dedicando molto alle passeggiate sia a piedi che in bici… percorrendo anche più di 12 chilometri al giorno accompagnato dal mio fedele lettore mp4…
La spiaggia dove andavamo era una luogo davvero incantato, di fronte all’isola di Dino, subito sotto ad un antica torre di avvistamento…
Purtroppo la sera non c’era moltissimo da fare, non ci sono molti locali anche perché quella in cui sono strato è più che altro una zona di vacanza per famiglie e poi soprattutto non c’erano molti soldi da spendere il che ovviamente limitare il tutto :-(
In ogni caso i bei ragazzi non mancano in spiaggia e nemmeno la sera nella classica passeggiata (e io ovviamente ne ho approfittato per rifarmi gli occhi mentre i miei amici se li sono rifatti con le belle ragazze)… devo purtroppo notare che la stragrande maggioranza dei ragazzi della mia età è non solo accoppiato, ma sposato con prole, il che comincia a darmi effettivamente la sensazione del tempo che passa inesorabile, ma poi penso che è ancora estate e che i pensieri deprimenti possono attendere benissimo l’arrivo dell’autunno, quindi faccio spallucce e ripenso ai bei ricordi di queste vacanze...
PS eccovi un pò della colonna sonora delle mie vacanze…
Pensando all’estate che si avvicina la memoria mi è tornata all’estate dello scorso anno e al viaggio fatto in Giappone, mi sono però accorto che fra i resoconti del viaggio che ho fatto sul blog avevo omesso proprio di parlare di una delle più affascinanti città che ho visitato: Kyoto
Si tratta dell’antica capitale imperiale nonché di una delle città più visitate dai turisti di tutto il Giappone che per l’occasione usano soggiornare nei ryokan, delle strutture alberghiere tipiche ospitare in case tradizionali in cui le porte sono ancora fatte di carta come nella tradizione e ci si toglie le scarpe per camminare in casa il cui pavimento è l’ancor più tradizionale tatami. Purtroppo visto che non siamo riusciti a prenotare per tempo il soggiorno nel ryokan l’abbiamo perso e ci siamo dovuti accontentare di un albergo in stile occidentale :(
La prima tappa è stata assolutamente improvvisata ed abbiamo girato senza una meta precisa per la città e per Gion in particolare ammirando quella che è l’attrazione principale e cioè le geishe, un vero monumento vivente alla cultura giapponese… in realtà non ne abbiamo viste poi molte anche perché essendo estate inoltrata ed essendo gli abiti tradizionali che indossano (i kimono) molto pesanti e a più strati le poverine erano decisamente affaticate…
La seconda tappa, invece, è stata la Kyoto orientale, una delle zone culturalmente più significative del Giappone (tanto da essere considerata dall’ Unesco patrimonio mondiale dell’umanità), ma non avendo tempo di vederla tutta ci siamo limitati all’itinerario della guida che include i più belli e importanti santuari della zona: tempio Kiyomizu-dera; pagoda di Yasaka-jinia; tempio di Kodai-ji; tempio di Chion-in; tempio di Shoren-in ed in fine santuario di Yasaka-jinja.
Tutta la zona è estremamente caratteristica piena di bancarelle colorate e di mercatini in cui si può trovare di tutto compreso un disgustoso gelato al the verde… ed è comunissimo vedere ragazzi e ragazze girare con gli abiti tradizionali estivi, davvero molto belli e colorati quelli femminili con i motivi più svariati e classici ed eleganti quelli maschili dalle varie tonalità di grigio…
La cosa più strana era vedere le donne che andavano a fare la spesa con gli abiti tradizionali :)
Signori cari… stacco la spina! Approfitto di queste vacanze pasquali per scendere un po’ in Calabria con gli amici… una breve due (o forse tre) giorni di puro e semplice relax, senza pensieri e senza rotture di scatole…
Sfogliando Wikipedia alla voce Pasquetta si legge che “in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull'erba e attività all'aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata "fuori le mura" o "fuori porta".”
Voi invece che programmi avere per questa Pasquetta? Seguirete la tradizione che vuole una gita fuori porta o avete pensato a qualcosa di più originale? Qualunque cosa decidiate di fare io vi auguro comunque buon divertimento.