Enfield, Londra, 14 settembre 1983 – Londra, 23 luglio 2011
“Nel pomeriggio di oggi è stato rinvenuto nella sua casa londinese il corpo senza vita della cantante Amy Winehouse”… Quando ho ascoltato questa notizia al TG ci sono rimasto particolarmente male, ho amato la sua voce fin dalla primissima volta che l’ho ascoltata, una voce dal colore unico con la quale, sono convinto, avrebbe potuto cantare qualsiasi cosa e invece da oggi non la potremo più ascoltare…
Le circostanze della morte sono ancora poco chiara, ma i sospetti cadono su un cocktail di alcol e droga che sarebbe stato fatale…
Dopo essersi mostrata per l’ennesima volta sotto l’effetto dell’alcool durante la sua ultima turnè i suoi problemi con le sostanze stupefacenti si erano mostrati nuovamente sotto gli occhi di tutti… lei stessa tempo addietro aveva affermato: Mi diverto molto certe notti, ma poi esagero e rovino la serata col mio ragazzo. Sono veramente un'ubriacona.
Spesso si usa associare il genio alla sregolatezza e mai come in questo caso si può dire essere vero; una delle voci rhythm and blues più belle che si siano sentite negli ultimi anni, ma anche una vita privata costellata da un’infinità di lati oscuri, di problemi con alcool e droga (per cui è stata anche arrestata in Norvegia) e di problemi sentimentali fra cui il divorzio dal marito…
Tante cose si potrebbero dire ancora sulla sua vita privata, ma onestamente mi fermo qui non è per questa che vorrei ricordala, quanto per la sua splendida voce, un piccolo miracolo della natura che purtroppo non potremo più ascoltare:
Addio Amy, spero che tu in un modo o nell’altro abbia trovato quella serenità che tanto ti è mancata…