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lunedì 8 febbraio 2016

Il commovente discorso dell'onorevole Fedeli

In questi giorni ho visto buona parte degli interventi, sia favorevoli che contari, nel dibattito sul ddl Cirinnà, quello che mi ha colpito più di tutti è stato quello del'onorevole Fedeli... non solo le parole che erano stupende, ma anche il tono e il sentimento con sui sono state pronunciate... devo ammottere che mi è venuto un magone... 



Grazie onorevole Fedeli, è grazie a lei e a chi mette la sua stessa passione in Parlamento che non smetto di avere fiducia nel futuro di questo Paese nonostante tutto.

Un altro discorso che vale decisamente la pena di vedere (e se non lo avete ancira fatto fatelo) è quello dell'onorevole Cirinnà propositrice e prima firmataria della legge stessa:


mercoledì 7 marzo 2012

Meryl Streep vs Glenn Close

Giorni pieni questi per me, di quelli che vorresti che la giornata fosse di 34 e non di 24 ore… comunque nel fine settimana sono riuscito a vedere finalmente due dei film che volevo vedere: Iron Lady con Meryl Streep e Albert Nobbs con Glenn Close… amo queste due attrici da una vira e difficilmente sono stato deluso dai loro film…

Iron Lady porta in scena la vita della lady di ferro, il Primo Ministro inglese Margaret Thatcher, concentrandosi sia sulla sua vita politica che su quella privata, affrontando il tutto nell’ottica di una Thatcher ormai anziana che si lascia andare con facilità ai ricordi che nella sua mente a volte si confondono con la realtà…
In generale è un film ben fatto sotto tutti gli aspetti (dalla regia, al trucco - per il quale il film ha vinto un Oscar -, agli effetti speciali), ma ciò che rende il film memorabile è la straordinarietà dell’interpretazione della Streep, infatti in diversi momenti ho avuto la netta sensazione che il film avrebbe potuto reggersi solo sulla sua interpretazione; non per nulla ha vinto l'Oscar per questo suo ennesimo lavoro. Resto sempre più convinto (e più passa il tempo e più me ne convinco) che la Streep sia la più grande attrice oggi vivente…



Albert Nobbs invece racconta una storia molto particolare quella di una donna che nella Dublino di fine ottocento è costretta a vestirsi da uomo per lavolare come cameriere in un albergo.
Albert non ricorda o non vuole ricordare nemmeno il suo vero nome, la vita è stata dura con lei e la sua risposta è stata quella di indossare una mascera che, paradossalmente, per molti aspeeti pur mascheranola la fa essere libera in una società in cui la diversità, la non omologazione è chiusa a chiave dietro una porta.
L'interpretazione della Close è qualcosa di eccezione in questo film, un lavoro nel quale lei ha creduto profondamente essendo non solo la protagonista del film, ma anche co-sceneggiatore e produttrice. Un interpretazione la sua che avrebbe sicuramente vinto l'Oscar (per il quale ha comunque avuto una nomination) se non avesse dovuto scontrarsi con quell'altro mostro sacro che è la Streep...



Avendo visto i due film a solo un giorno di distanza l'uno dall'altro non ho potuto non mettere a paragone le due attrici protagoniste e anche se la cosa lascia il tempo che trova perchè sono convinto che delle fuoriclaase come loro siano inconfrontabili, devo riconosecere che la Close è riuscita a toccarmi profondamente e non riesco a togliere dalla mia mente la scena in cui Albert Nobbs, riappropriatosi per uno momento della propria femminilità, corre sulla spiaggia indossando un abito femminile e con in volto la stessa espressiono che avrebbe potuto avere un uomo liberato dopo vent'anni di galera...

sabato 3 marzo 2012

Rossella Urru è libera???


Quando la parola serve… pochi giorni fa c'è stato il bloggin day per chiedere la liberazione di Rossella Urru e finalmente dopo quattro lunghi mesi la Urru è stata finalmente liberata, le notizie sono ancora confuse e un po’ incerte, ma dopo la conferma della questura la notizia è sicura… c’è poco da aggiungere W Rossella, una donna che non a parole, ma solo con la sua opera e senza clamore ha dimostrato quanto una persona possa essere profondamente bella e come a questo mondo gli eroi esistono ancora…


CORREZIONE:

Purtroppo la notizia non si è rivelata veritiera... i giornali e le tv locali che l'avevano data per certa si sono sbagliati... In questo momento non si sa nulla di preciso solo che si è trattato di una falsa speranza... Rossella non è ancora a casa e non si sa nemmeno quando lo sarà, per ora non resta altro che pregare e tenere viva l'attenzione su questa vicenda.

mercoledì 29 febbraio 2012

Rossella Urru libera!!!


Sono molti gli argomenti di cui mas media dovrebbero trattare e che invece sono relegati in un angolo per dar spazio a cose di cui onestamente si potrebbe tranquillamente fare a ameno… una di queste notizie “dimenticate” è la vicenda di Rossella Urru; prima di vedere l’intervento nella serata finale di Sanremo di Geppi Cucciari non avevo nemmeno idea di chi fosse questa ragazza, poi ho scoperto che è una rappresentante sarda del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli - CISP, rapita nella notte fra il 23 e il 24 ottobre in Algeria insieme a due colleghi spagnoli.

Il CISP è un’organizzazione non governativa che nasce nei primi anni ottanta e che si occupa di progetti di aiuto umanitario, riabilitazione e sviluppo in più di 30 paesi in Africa, America Latina, Medio Oriente, Asia e Europa dell’Est; nei paesi dell’Unione Europea svolge progetti di informazione, formazione, educazione allo sviluppo, lotta al razzismo e all'esclusione sociale, promozione della solidarietà internazionale.

Come diceva la Cucciari intelligentemente nel suo intervento all’Ariston queste sono le persone che ci rendono orgogliosi di essere italiani… da privati cittadini non possiamo fare molto per riportare Rossella a casa, ma possiamo non dimenticare la vicenda, possiamo parlarne e tenere viva l’attenzione sul fatto, ecco perché oggi anche io aderisco al bloggin day dedicato a Rossella Urru.




Per ulteriori informazioni date uno sgiardo al sito ufficiale: www.rossellaurru.it

lunedì 13 febbraio 2012

All at once... All'improvviso


All'improvviso se ne è andata... Credo fosse l’inizio degli anni novanta quando mi sono innamorato della voce della Huston, avrò avuto si e no 12/13 anni, se non ricordo male era da poco uscito Guardia del corpo e io comprai la musicassetta con la colonna sonora del film perché trovavo che lei fosse stupenda… non smettevo di ascoltare la sua voce e presto mi ritrovai anche con le musicassette degli album precedenti… ero solo un ragazzino, non capivo una sola parola delle sue canzoni (ancora oggi l’inglese non è il mio forte), ma la sua voce mi trasmetteva tutte le emozioni che le parole che non comprendevo non erano capaci di trasmettermi ed io lì piangevo e ridevo solo per le inflessioni di quella voce meravigliosa…
Ricordo quella prima cassetta che aveva lei in copertina e ricordo il vecchio mangianastri che un giorno impazzì e mi distrusse quella cassetta, quel mio piccolo tesoro…
Whitney non era per me solo musica da ascoltare distrattamente in radio, come sottofondo di una vita che va avanti, era un momento in cui fermarsi ed ascoltare qualcosa che di suo aveva un valore enorme, quello del sogno e della fantasia di un bambino che nella sua piccola camera immaginava una vita interera accompagnata dal suono di quella voce…






sabato 23 luglio 2011

Muore Amy Winehouse


Enfield, Londra, 14 settembre 1983 – Londra, 23 luglio 2011


“Nel pomeriggio di oggi è stato rinvenuto nella sua casa londinese il corpo senza vita della cantante Amy Winehouse”… Quando ho ascoltato questa notizia al TG ci sono rimasto particolarmente male, ho amato la sua voce fin dalla primissima volta che l’ho ascoltata, una voce dal colore unico con la quale, sono convinto, avrebbe potuto cantare qualsiasi cosa e invece da oggi non la potremo più ascoltare…

Le circostanze della morte sono ancora poco chiara, ma i sospetti cadono su un cocktail di alcol e droga che sarebbe stato fatale…


Dopo essersi mostrata per l’ennesima volta sotto l’effetto dell’alcool durante la sua ultima turnè i suoi problemi con le sostanze stupefacenti si erano mostrati nuovamente sotto gli occhi di tutti… lei stessa tempo addietro aveva affermato: Mi diverto molto certe notti, ma poi esagero e rovino la serata col mio ragazzo. Sono veramente un'ubriacona.

Spesso si usa associare il genio alla sregolatezza e mai come in questo caso si può dire essere vero; una delle voci rhythm and blues più belle che si siano sentite negli ultimi anni, ma anche una vita privata costellata da un’infinità di lati oscuri, di problemi con alcool e droga (per cui è stata anche arrestata in Norvegia) e di problemi sentimentali fra cui il divorzio dal marito…


Tante cose si potrebbero dire ancora sulla sua vita privata, ma onestamente mi fermo qui non è per questa che vorrei ricordala, quanto per la sua splendida voce, un piccolo miracolo della natura che purtroppo non potremo più ascoltare:





Addio Amy, spero che tu in un modo o nell’altro abbia trovato quella serenità che tanto ti è mancata…

martedì 19 luglio 2011

Citazioni: Anna Oxa al gay village

"Lo so che sarebbe molto semplice dirvi 'dai facciamo l'amore... chi se ne frega...', come dei grandi figli dei fiori, ma io non ho mai rispettato le aspettative. L'omosessualità non è un problema, non è un costume, non è una patologia. Diventa diversità se voi stessi la vedete come tale. Se voi la vedete come diversità 'strana'. E' la scala dei valori che va modificata. L'omosessualità non può essere dipinta come un giorno di carnevale a Rio De Jaineiro. Voi non avete alcun problema. Chissenefrega dell'omosessualità! Chissenefrega della sessualità delle persone! Perchè è diventato così importante nella nostra epoca la sessualità? Siete tantissimi nel mondo e dovete farvi sentire non per la vostra sessualità, ma per la vostra sensibilità, bellezza e creatività. In un'epoca in cui il degrado la fa da padrone ed è diventata la cosa più semplice, non mi importa della sessualità della persona, ma della sua dignità".




E' bello vedere che dietro ad una grande voce c'è anche un cervello che funziona alla grande...

lunedì 17 gennaio 2011

Sinfonia per un addio



Il post di oggi è dedicato ad una persona che ho scoperto essersene andata e alla quale non va solo il mio pensiero in questo momento, ma anche tanta gratitudine perché è anche grazie a lei che oggi sono quello che sono…


Questo post di oggi lo dedico alla mia prof… una piccola grande donna che ha messo nel suo lavoro tutto il suo cuore e che avanti ai suoi occhi non ha mai visto solo degli stupidi studenti cocciuti a cui far lezione, ma invece dei ragazzi da aiutare a diventare uomini…


Addio prof e scusi se sono sparito, tante volte avevo pensato di contattarla per sapere come stava, ma poi per una cosa o per l’altra alla fine non l’ho mi fatto… le assicuro però che spesso mi è capitato di pensare a lei, come del resto sono sicuro continuerà a capitarmi in futuro; credo di non averglielo mai detto direttamente, ma io l’ho sempre stimata e nei miei ricordi delle scuole superiori lei avrà sempre un posto speciale… la saluto e dicendole addio la lascio questa musica che è proprio come era lei, riflessiva e attenta, ma anche piena di energia…

mercoledì 22 settembre 2010

Io che da bambino guardavo Sbirulino



Sandra Mondaini

1931 – 2010


Ieri è morta Sandra Mondaini, si è spenta dopo dieci giorni passati in ospedale, volevo lasciare un commento, un resoconto di quello che mi è passato per la testa dopo che ho appreso la notizia, ma poi mi sono reso conto che non sapevo cosa scrivere… ero lì a fissare un foglio word bianco senza assolutamente idee, poi mi sono ricordato della prima volta che l’ho vista in tv: io ero un ragazzino e alla tv davano Sbirulino, non ricordo più le battute o le scenette che faceva, ma mi ricordo che mi divertivo parecchio… anni dopo, quando cresciuto seppi che quel piccolo pagliaccetto era Sandra Mondaini non volevo crederci…


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