Altro film che ho visto in questi giorni è stato Urlo – Howl.
Le prime parole su questo film le voglio spendere assolutamente sull’estetica prima ancor che sui contenuti… una regia perfetta che ha saputo mescolare in maniera molto organica animazioni, filmati d’epoca, bianco/nero e girato per creare un prodotto decisamente di qualità superiore.
Tuttavia è un film non semplice da seguire; questo non perché abbia una trama particolarmente complessa, anzi la trama è al contrario minimale, ma essendo un misto di tecniche diverse e facendo divenire parte integrante della narrazione pezzi di animazione, letture del poema e a tratti la stessa colonna sonora, non segue nessun registro convenzionale e tende a spiazzare non poco lo spettatore.
Il film rappresenta un resoconto del processo che nella seconda metà degli anni cinquanta fu fatto al poema Howl nelle persone dell’autore, Allen Ginsberg, e dell’editore, Lawrence Ferlinghetti, in quanto ritenuto osceno e quindi da censurare, ma che da quel momento in poi sarà considerato come un vero e proprio manifesto della cultura beat.
Una cosa su cui gli autori hanno voluto porre l’accento è il parallelismo fra la questione dei diritti omosessuali e della sessualità in generale e la libertà d’espressione… ad indicare che certe cose sono incensurabili in quanto espressione della realtà.
In definitiva pur essendo un film a cui ho dato nuovamente quattro stelle su cinque, non mi sento di consigliarlo a tutti, ma solo a chi ha intenzione di fare un esperienza cinematografica poco convenzionale…
Come sempre lascio il trailer del film:
Nota: il film è uscito da noi un mese prima che negli USA, segno evidente che i film di nicchia (per fortuna) dalle nostre parti hanno abbastanza spazio.