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martedì 16 novembre 2010

DVD della settimana/2: Urlo – Howl

Altro film che ho visto in questi giorni è stato Urlo – Howl.


Le prime parole su questo film le voglio spendere assolutamente sull’estetica prima ancor che sui contenuti… una regia perfetta che ha saputo mescolare in maniera molto organica animazioni, filmati d’epoca, bianco/nero e girato per creare un prodotto decisamente di qualità superiore.

Tuttavia è un film non semplice da seguire; questo non perché abbia una trama particolarmente complessa, anzi la trama è al contrario minimale, ma essendo un misto di tecniche diverse e facendo divenire parte integrante della narrazione pezzi di animazione, letture del poema e a tratti la stessa colonna sonora, non segue nessun registro convenzionale e tende a spiazzare non poco lo spettatore.


Il film rappresenta un resoconto del processo che nella seconda metà degli anni cinquanta fu fatto al poema Howl nelle persone dell’autore, Allen Ginsberg, e dell’editore, Lawrence Ferlinghetti, in quanto ritenuto osceno e quindi da censurare, ma che da quel momento in poi sarà considerato come un vero e proprio manifesto della cultura beat.


Una cosa su cui gli autori hanno voluto porre l’accento è il parallelismo fra la questione dei diritti omosessuali e della sessualità in generale e la libertà d’espressione… ad indicare che certe cose sono incensurabili in quanto espressione della realtà.


In definitiva pur essendo un film a cui ho dato nuovamente quattro stelle su cinque, non mi sento di consigliarlo a tutti, ma solo a chi ha intenzione di fare un esperienza cinematografica poco convenzionale…


Come sempre lascio il trailer del film:



Nota: il film è uscito da noi un mese prima che negli USA, segno evidente che i film di nicchia (per fortuna) dalle nostre parti hanno abbastanza spazio.

giovedì 13 maggio 2010

Poesie e Citazioni...



Questa poesia l’ho scritta un bel po’ di tempo fa in un momento di nostalgia, di quelli che i prendono a tradimento senza che tu abbia nemmeno il tempo di innalzare una pur che minima barriera…



Ti ricordo


Come ti ricordo bello amore

Lì, appoggiato al muro con la luce della finestra che ti incornicia e che offusca i tuoi lineamenti.

A stento distinguo i tuoi capelli corti ed il tuo naso,

solo i tuoi occhi distinguo,

più luminosi della luce che ti invade…

Quei tuoi occhi chiari che sono sempre stati più eloquenti delle tue parole,

quei tuoi occhi che ancora oggi distinguo netti se solo chiudo i miei di occhi…

Come ti ricordo bello amore

e come vorrei non ricordarti più…


Recitano alcuni versi di un canto dei Navajo:

“Tutto quello che hai visto ricordalo, perché tutto quello che dimentichi ritorna a volare nel vento”.

I ricordi sono un patrimonio personale che non ha prezzo. Belle o brutte che siano state le esperienze del passato ci hanno reso quelli che siamo. E sono proprio le esperienze passate che ci impediscono di rifare gli stessi errori.

mercoledì 25 marzo 2009

Sensazioni

.

Vi capita mai, così all’improvviso, senza una ragione apparente di pensare ad una persona del passato e di provare una forte nostalgia, non solo per quella persona ma anche (e forse soprattutto) per come eravate voi quando eravate con quella persona?

È proprio in base a questa sensazione che ho voluto scrivere questa poesia…

.

Ti ricordo

Come ti ricordo bello amore

lì, appoggiato al muro con la luce della finestra che ti incornicia e che offusca i tuoi lineamenti.

A stento distinguo i tuoi capelli corti ed il tuo naso,

solo i tuoi occhi distinguo,

più luminosi della luce che ti invade…

quei tuoi occhi chiari che sono sempre stati più eloquenti delle tue parole

quei tuoi occhi che ancora oggi distinguo netti se solo chiudo i miei di occhi…

come ti ricordo bello amore

e come vorrei non ricordarti più…

giovedì 5 marzo 2009

Valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual’è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

Questa splendida poesia è di Erri De Luca...

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