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venerdì 2 luglio 2010

Happy Birthday to me!

Oggi è il mio compleanno, è appena passata la mezzanotte ed ho già avuto le prime telefonate di auguri

Quanti ne compio? Bhe... 31

Quanti me ne sento? 41...

Cosa mi regaleranno? Non ne ho la più vaga idea! (anche se io le mie richieste le ho fatte )

Cosa vorrei? Ma ovvio... lui spalmato di nutella

(Ovviamente se siete interessati a regalarmelo e vi impensierite per la nutella, io mi accontento anche solo di lui, infondo la nutella posso pure spalmargliela io )



martedì 25 maggio 2010

Buon compleanno papà…

86 gli anni che compie oggi mio padre, sono ben 56 gli anni che ci separano, lo spazio di quella che per molti è un’intera vita…

Per un momento mi sono soffermato a pensare a tutto ciò a cui ha assistito nella sua di vita: la Seconda guerra mondiale di cui nonostante gli anni ha un ricordo molto nitido, la fame e la miseria che ne sono seguiti, il lento riprendersi, il boom delle auto, il primo incontro con mia madre, che sempre più di frequente tende a dimenticare (ma questo non credo dipenda dalla vecchiaia, ma dalla volontà di rimuovere :p ), il suo matrimonio, l’uomo sulla Luna, il lavoro di una vita, la pensione, l’euforia per l’arrivo del nuovo secolo (che oggi è pure lui un po’ usato), l’arrivo dell’euro dopo che per una vita aveva usato la lira…

Insomma una vita interera, tanti ricordi… Ricordo soprattutto che da piccolo si prendeva cura di me ed oggi sono un po’ io a prendermi cura di lui… è segno che il tempo passa… in fondo è giusto così, come cantava Jimmy Fontana in una delle canzoni che mio padre preferisce “il Mondo non s’è fermato mai un momento”…


Papà questa canzone te la dedico, auguri :)



lunedì 17 maggio 2010

Giornata internazionale contro l'omofobia

La Giornata internazionale contro l'omofobia (o IDAHO, acronimo di International Day Against Homophobia) è una ricorrenza promossa dall'Unione europea che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno.

L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia in tutte le sue forme, compresa la transfobia.

Ideata da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie, la prima Giornata internazionale contro l'omofobia ha avuto luogo il 17 maggio 2005, a 15 anni esatti dalla rimozione dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall'Organizzazione mondiale della sanità.
Nel 2007, in seguito ad alcune dichiarazioni di autorità polacche contro la comunità LGBT, l'Unione europea ha istituito ufficialmente la giornata contro l'omofobia sul suo territorio.

Alcuni estratti del testo approvato:

« Il Parlamento europeo <...> ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell'Unione europea senza discriminazioni; » (art 8)

« <...> condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l'odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli » (art 10)


Fonte: Wikipedia


La celebrazione del 17 maggio è un segnale contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale o all’identità di genere.

Attualmente sono più di 40 le nazioni che aderiscono con varie iniziative alla giornata contro l'omofobia.

venerdì 19 febbraio 2010

Obama-Lama: storico incontro fra il presidene americano ed il leader spirituale tibetano

In questi giorni in Italia e nel mondo stanno succedendo un sacco di cose, ma TG e giornali non hanno di meglio di cui parlare che del festival di Sanremo, è curioso vedere come tutto il resto, per quanto importante, finisca in secondo piano a confronto del vestito di lustrini della Clerici (qualcuno per piacere le spieghi che i lustrini "allargano") e della riammissione di Pupo alla gara...

Comunque con queste poche righe ritengo esaurito il "dovere di parlare di Sanremo", veniamo invece a quella che io ritengo essere la più interessante notizia della settimana, ossia l'arrivo del Dalai Lama alla Casa Bianca, ricevuto da Obama, un segnale chiaro, anzi chiarissimo, che l'America lancia alla Cina sui diritti civili...


Anche se il presidente americano non ha preso espressamente posizione sui diritti civili in Tibet, le reazioni della Cina sono state abbastanza rapide, prima con un comunicato sul sito del ministero degli esteri in cui accusa l’america di non aver mantenuto fede agli accordi presi e poi convocando immediatamente l’ambasciatore americano a Pechino.


Ecco cosa dichiara il leader spirituale tibetano dopo l’incontro con il presidente Obama:


Le autorità cinesi dovrebbero capire che la società non è un tutto indistinto, ma è fatta di individui … Solo allora avranno una piena comprensione della realtà. Guardando le cose da un solo punto di vista non si riesce a vedere completamente la realtà”.


Visto che non tutti sono tenuti a conoscere la situazione tibetana eccovi un estratto della storia recente del Tibet tratto da Wikipedia:


La Cina nel corso della storia aveva considerato il Tibet parte del suo territorio e così nel 1951 l'esercito cinese invase il Tibet e Lhasa. Le autorità cinesi inizialmente non interferirono nella politica interna del paese, lasciando il governo tibetano ad esercitare il suo potere. Ma successivamente la situazione deteriorò. Dopo varie rivolte contro le autorità cinesi da parte del popolo tibetano per le violenze e le intolleranze dell'esercito cinese, il Dalai Lama decise di fuggire. In seguito scapparono dal paese una parte dell'elite feudale e dei monaci temendo l'aria di terrore che spirava dalla Cina. Nel 1964 la Cina dichiarò formalmente il Tibet "Provincia Autonoma del Tibet" della Cina.

In seguito un periodo molto oscuro nella storia recente della Cina si abbatté sul Tibet. La rivoluzione culturale negli anni dal 1966 al 1976 portò studenti ed estremisti, agitati dal regime, a condannare ogni forma d'opinione diversa dalla loro e monasteri, templi e ogni altra forma d'arte vennero distrutti.

Il Dalai Lama non è più ritornato in Tibet; la situazione della comunità in esilio, i vari appelli, conferenze e incontri segreti, non hanno portato a nulla. Nel gennaio del 2000 fuggì dal Tibet anche il quattordicenne Karmapa Lama, il terzo capo spirituale dei tibetani (dopo il Dalai Lama e il Panchen Lama), attraversando a piedi l'Himalaya, per incontrare il Dalai Lama a Dharamsala in India. Successivamente, nell'aprile del 2008, sono scoppiate dure proteste in alcune città del Tibet che sono state represse dal governo di Pechino con l'uso della forza. Sono stati numerosi i casi rilevati in Tibet di violazioni sulla dignità umana. Secondo il Dalai Lama in Tibet sta avvenendo un genocidio culturale non preso in considerazione dal mondo occidentale.



martedì 26 gennaio 2010

Giornata della memoria: 27 gennaio

È da quando ho questo blog che pubblico sempre un post nella giornata della memoria delle vittime dell'Olocausto ed anche quest’anno non voglio fare eccezione.



A partire dal 2000, per decreto parlamentare il 27 gennaio si celebra la giornata della memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto, una tragedia indelebile della storia umana.

Molti credono però erroneamente che questo evento coinvolse esclusivamente gli ebrei, questo però non è vero.

Gli ebrei furono il gruppo etnico più gravemente devastato da questo evento (si ricorda la morte di milioni di ebrei), ma non l’unico in quanto questo dramma coinvolse anche Zingari, credenti di varie religioni, atei, oppositori politici, portatori di handicap fisici e mentali, prostitute ed omosessuali ognuno dei quali era identificato con un simbolo da portare sugli abiti, che per gli omosessuali era rappresentato da un triangolo rosa.

Gli omosessuali erano considerati soggetti pericolosi per il fatto che uscivano da questo schema: erano giudicati degli irriducibili individualisti, che rifiutavano di sottomettere il proprio io alle superiori esigenze della comunità popolare. L’omosessualità era considerata un reato da una legge prussiana del 1871, che i nazisti si limitarono a interpretare in senso restrittivo e ad appesantire. Negli anni 1936 e 1937, furono internati, rispettivamente, 4000 e 8000 soggetti. Tra il 1937 e il 1939, vennero comminate circa 50.000 condanne (dati tratti dal sito della Regione EmiliaRomagna).

Non dimentichiamo nessuno. Tutti hanno sofferto allo stesso modo, non priviamo nessuno del diritto ad essere ricordato.

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