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sabato 7 aprile 2012

Variazioni ponderali...


Sembrerà assurdo, ma nonostante le torte preparate e mangiate, dell’ultima del post precedente ne ho fatto fuori quasi metà da solo, non sono ingrassato neanche di un etto… si vede che le quattro sessioni settimanali di due ore l’una di palestra stanno avendo il loro effetto…

Una bella sorpresa è stato poi il cambio di stagione nell’armadio, essendo passato dalla 54 dell’estate scorsa alla 48/50 di adesso, pantaloni e magliette mi vanno troppo grandi, quindi prossimamente mi toccherà andarmene in giro a fare un po’ di compere ^_^

La mia taglia ideale, quella a cui sto cercando di arrivare è la 46 che corrisponde circa ai miei 70 kg, quindi se voglio tornare in forma per l’estate mi tocca darmi da fare e riprendere la dieta, ma ovviamente se ne parla dopo Pasqua, posso mai rinunciare alla pastiera e al castillo che fa mia madre in queste feste… quindi per un po’ faccio finta di non vedere la bilancia e da martedì torniamo a dieta…

venerdì 6 aprile 2012

Ricette semplici per cuochi impediti: Pan di Spagna con crema al cioccolato e panna


Tempo fa un lettore mi mandò una mail in cui definiva il mio un “blog gay”… scherzando io gli risposi che non avevo idea dei gusti sessuali del mio blog… Ora però a furia di postare ricette mi sa che tra poco qualcuno comincerà a definire il mio un blog di cucina…


Ma veniamo alla ricetta di oggi: l’altro giorno era il compleanno di uno nei miei più cari amici ed ovviamente ho pensato di fargli una torta, che come ogni torta di compleanno che si rispetti è bene sia senza candeline, perché se l’età del festeggiato la sanno tutti è comunque meglio non lasciare prove in giro :)



Come ricetta ho scelto la più classica delle classiche: il pan di Spagna farcito con crema pasticcera al cioccolato e decorazioni di panna…


Per il pan di Spagna: 150 grammi di farina, 150 grammi di zucchero, 5 uova, 1 bustina di vanillina, 1 pizzico di sale.


Per la crema: 400 ml di latte, 100 ml di panna, 150 grammi di zucchero, 100 grammi di cioccolata fondente, 50 grammi di farina, 6 tuorli d’uovo, 1 bustina di vanillina.


Bagna per la torta: Latte e Nesquik 1 bicchiere e mezzo (2 cucchiai abbondanti ogni bicchiere di latte).


Cominciamo con la preparazione del Pan di Spagna: innanzitutto mettete in una terrina le uova con lo zucchero ed un pizzico di sale (non dimenticate mai di metterlo nei dolci, è essenziale) e con le fruste elettriche mescolate per una decina di minuti fino ad ottenere un bel composto omogeneo e soffice, aggiungete poi farina e vanillina setacciate e mescolate il tutto bene.

Versate ora il composto in una tortiera imburrata e infornate a 180° per 40 minuti (non aprite il forno prima dei 40 minuti altrimenti il dolce si sgonfia), dopo i 40 minuti controllate la cottura con uno stuzzicadenti al centro e se necessario reinfornate per qualche altro minuto.

Piccola nota: se andate di fretta o non avete voglia o tempo di accendere il forno potete anche usare un Pan di Spagna di quello precotto che si vende nei supermercati, io qualche volta l’ho fatto e per fortuna nessuno ha notato la differenza, ma in questo caso ricordate di preparare la torta il giorno prima perché questi Pan di Spagna sono molto secchi e servirà tempo affinché assorbano bene gli umori della torta :p


La preparazione della crema l’avevo già spiegata un po’ di tempo fa, ma ripeterla non fa male visto che in questo caso cambiano dosi e qualche ingrediente: In una pentola mettete i tuorli d’uovo e lo zucchero, mescolateli bene e poi aggiungete la farina gradualmente, quando avrete un composto omogeneo versate un po’ di latte (un bicchiere) per diluire leggermente il composto.
Mettete il restante latte in un pentolino con la vanillina e la panna; portate il latte sul punto di ebollizione e toglietelo dal fuoco.
Ponete ora su fuoco lento la pentola con uova, zucchero e farina; gradualmente aggiungetevi il latte caldo e continuate a mescolare finché la crema non si addensa a questo punto versate i 100 gg di cioccolata fondente tagliati a piccoli pezzetti e continuate a mescolare finchè non si scioglieranno ed amalgameranno con la crema. Mettete ora il composto a raffreddare e solo da freddo sarà pronto.


Se siete sopravvissuti fin qui il più è fatto. Quando sia il Pan di Spagna che la crema si sono freddati, con l’aiuto di un coltello abbastanza lungo e tagliente tagliate il Pan di Spagna in tre dischi, ponete il primo disco sul piatto da portata e bagnatelo bene, ma non troppo (circa mezzo bicchiere), con il latte e Nesquik, poi cospargetelo con 1/3 della crema che avete preparato; ponete il secondo disco e ripetete l’operazione, in fine ponete anche il terzo disco e dopo averlo bagnato cospargete anche questo di crema… in fine per decorare potete usare come ho fatto io della panna per i bordi e per la superficie, a me piace molto sia il contrasto di sapore che di colore tra la panna e la crema al cioccolato :)


PS quando montate la panna non dimenticate di aggiungere un po’ di vanillina, le darà un tocco aromatico in più ^_^


PPS non meravigliatevi se dopo che l'avrete messa a tavola la torta sparirà in breve tempo... è del tutto normale :p

giovedì 29 marzo 2012

Ricette non proprio semplici: la cheesecake

Quella che vi propongo oggi non è certo una delle ricette più semplici da preparate, ma è tanto buona che ho voluto cimentarmi comunque dopo averla assaggiata per la prima volta questa estate a New York in una piccola pasticceria non lontana dalla Columbia University :)


Vi dico da subito che le preparazione non è semplicissima perché oltre al forno serve anche il frigo e perché va preparata in più fasi, si prepara prima una base di biscotto, poi la crema centrale, poi uno strato di crema superiore e solo in fine la decorazione… Eccovi gli ingredienti:

per la base
· 250 gr di biscotti, in genere si usano i digestive, ma vanno bene anche dei normali frollini
· 125 grammi di burro
· 2 cucchiai di zucchero semolato

per l’impasto cremoso
· 400 gr di formaggio Philadelphia
· 4 uova
· 200 gr di zucchero
· un pizzico di vanillina
· un po’ di succo di limone

per la crema di copertura
· 100 ml di panna fresca
· 100 g di yogurt naturale greco
· 1 cucchiaio di succo di limone
· 2 cucchiai di zucchero

per la copertura
· panna e marmellata di amarene (o altra a scelta)

Fase 1, la base: riducete i biscotti in polvere con un frullatore e mescolate la farina ottenuta con lo zucchero e il burro che prima avrete sciolto sul fuoco. Imburrate una teglia di 22 centimetri e ponete sul fondo un disco di carta forno che avrete ritagliato della stessa dimensione; ponete ora nella teglia l’impasto di biscotti e stendetelo bene per renderlo uniforme e compatto lasciano un piccolo bordo sui margini. Prendete ora la teglia e ponetela a riposare in frigo per un’ora e mezza o una mezzora nel frizer.


Fase 2, la crema centrale: mentre la teglia si fredda mescolate le uoca con lo zuccero e aggiungete poi tutti gli altri ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo; versateno nella teglia dove già c'è la base di biscotto ed infornate per 40 minuti circa a 170 gradi. Se dopo i 40 minuti notate che l'impasto è ancora troppo liquido tenetelo in forno ancora un pò...


Fase 3, la crema di copertura: la vera ricetta del cheesecake prevede due creme, per cui mentre il dolce quoce preparate questa seconda crema: mescolate la panna con lo yogurt greco e un pò di succo di limone, lasciate riposare per una decina di minuti in frigo e poi aggingete lo zucchero ed il resto del succo di limone. Quando il dolce sarà pronto estraetelo dal forno e lasciato leggermente intiepidire e versateci sopra questa crema; rimettete quindi in forno per un altra decina di minuti.


Fase 4 la decorazione: il dolce ora è quasi pronto, lasciatelo freddare e ponete in frigo per almeno die ore. Quando sarà ben freddo e compatto potrete estrarlo dalla tortiera e decorarlo. La decorazione l'ho fatta in maniera molto semplice: una coroncina di sbuffi di panna sul bordo e al centro ho versato un composto ottenuto scioglieno un pò di marmellata di amarene con un cucchiaio di rum e uno d'acqua...

Il risultato vi assicuro che è delizioso, provare per credere :)

lunedì 19 marzo 2012

San Giuseppe: Zeppole per la festa del papà


Oggi è la festa del papà e anche se mio padre mi fa arrabbiare spesso e volentieri ho deciso di festeggiarlo con un bel piatto di zeppole di san Giuseppe ^_^
Non ho gran rapporto con l’olio, specie se è bollente, ma tant’è che le zeppole se non son fritte non son buone, quindi mi sono fatto anima e coraggio e ho iniziato la preparazione.

Come tutti i dolci a base di crema pasticcera va sempre fatta prima la crema perché va lasciata freddare bene prima di usarla. Ecco come preparala:

250 ml di latte intero (o 250 ml di latte scremato, io do solito sempre quello scremato in casa, più mezzo cucchiaio di burro)
3 tuorli d’uovo
70 grammi di zucchero
30 grammi di farina
1 bustina di vanillina
la scorza di mezzo limone


In una pentola mettete i tuorli d’uovo e lo zucchero, mescolateli bene e poi aggiungete la farina gradualmente, quando avrete un composto omogeneo versate un po’ di latte (mezzo bicchiere) per diluire leggermente il composto.
Mettete il restante latte in un pentolino con la vanillina e le scorrette di limone (e il burro se avete usato latte scremato); portate il latte sul punto di ebollizione e toglietelo dal fuoco ed eliminate dal suo interno le scorrette di limone.
Ponete ora su fuoco lento la pentola con uova, zucchero e farina; gradualmente aggiungetevi il latte caldo e continuate a mescolare finchè la crema non si addensa. Mettetela po’ a raffreddare e solo da fredda sarà pronta.

Finita la crema passiamo all’impasto per le zeppole:

250 ml di acqua
150 grammi di farina
70 grammi di burro
40 grammi di zucchero
3 uova intere
una scorretta di limone
un pizzico di sale (che nei dolci ci vuole sempre)

Mettete l’acqua e il burro in una pentola e portate quasi ad ebollizione, togliete poi la pentola dal fuoco e unite la farina tutta insieme lavorando bene fino ad ottenere una specie di palla, rimettete la pentola sul fuoco e lavorate ancora qualche minuto fino a che non si forma una sorta di patina biancastra sul fondo. Togliete dal fuoco e mettete il composto in una terrina lasciandolo raffreddare per un po’. Aggiungete quindi tutti gli altri ingredienti, le uova per ultime, uno ad uno e senza versare il successivo prima che il composto abbia assorbito il precedente.


Prepariamo ora le nostre zeppole: ritagliate dei quadratini di carta forno dal lato di 9/10 centimetri circa e con l’aiuto di una tasca da pasticcere (o una bustina di plastica uso alimentare cui avrete tagliato un spigolo ^_^) create dei cerchi di 6/7 centimetri con l’impasto e poi sopra sempre con lo stesso metodo formate un bordo in modo da ottenere una specie di piccolo cestino.

Per la cottura mettete abbondante olio in una pentola larga e capiente e fatelo divenire ben calo poi cominciate a friggere le zeppole immergendole con tutto il quadratino di carta forno che gli fa da base (appena comincia a friggere il quadratino si stacca e lo togliete dall’olio) mai più di 2/3 per volta altrimenti l’olio si raffredda; quando saranno belle dorate togliete dal fuoco e lasciate raffreddare, in fine con l’aiuto di una tasca da pasticcere riempite le vostre zeppole con la crema e aggiungetevi sopra una bella amarena sciroppata o una ciliegia candita, spolverate di zucchero a velo e il gioco è fatto… buona festa del papà :)

PS auguri papà...

lunedì 27 febbraio 2012

Ricette semplici per cuochi impediti: la torta Inferno

Domenica, anche se con qualche giorno d’anticipo, abbiamo festeggiato il compleanno di una mia carissima amica ed io ho pensato di fare la torta, nulla di complicato ovviamente, ma decisamente buono: la torta Inferno, ossia una torta al cacao e Nutella :)


250 grammi di farina

250 grammi di zucchero

100 grammi di burro

50/60 grammi di cacao

½ bicchiere di latte intero

3uova

una bustina di vaniglia

una bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

250 grammi di Nutella

granella di zucchero


La preparazione come al solito non è affatto complicata, anzi… in una terrina grande versate i tuorli e lo zucchero e cominciate ad amalgamarli insieme, poi aggiungete la parte in polvere (farina, cacao, lievito e vaniglia) setacciandola, il burro, il sale ed il latte mescolando bene tutto insieme fino ad ottenere un composto omogeneo. A parte montate i tuorli a neve ed aggiungeteli al composto mescolando bene dal basso verso l’alto (io suggerisco di usare un cucchiaio di legno, il risultato è di certo migliore).



Mentre cominciate a scaldare il forno e portarlo a 170°C, mettete il composto in uno stampo a cerniera (se non lo avete va bene il normale stampo per torte che usate in genere), prima però mettete sul fondo dello stampo uno stato di carta forno (vi aiuterà a staccare il dolce) ed imburrate bene le pareti laterali. Infornate e lasciate cuocere per 35/40 minuti.



Una volta cotto (la cottura la potrete controllare infilando uno stuzzicadenti nel dolce… se non resta nulla vicino allo stecchino quando lo estraete vuol dire che è cotto) toglietelo dal forno e lasciato raffreddare bene, spalmate quindi uno strato di Nutella abbondante sulla superficie ed in fine cospargete con granella di zucchero ed il gioco è fatto :)


sabato 18 febbraio 2012

Ricette semplici per cuochi impediti: chiacchiere e sanguinaccio


Le chiacchiere sono il tipico dolce che accomuna tutto lo stivale nel periodo di carnevale… ogni località ha la sua ricetta e in ogni regione hanno un nome diverso, qui a Napoli si chiamano semplicemente chiacchiere, le ricette prevedono se pur con dosi diverse, sempre gli stessi ingredienti, l’unica variante, tipica per ogni zona, è il liquore da mettere nell’impasto, a Napoli si usano quasi sempre limoncello o Vermut bianco, io ho optato per quest’ultimo.

La ricetta che vi propongo è una variante di una vecchia ricetta che si è tramandata per anni in un convento di suore del mio quartiere, visto che questa ricetta è in casa mia da anni nel tempo ha subito un po’ di varianti, soprattutto per rendere le chiacchiere più vaporose e, nel possibile, meno caloriche:


½ kilo di farina 00

70 grammi di zucchero

50 grammi di burro

un pizzico di lievito per dolci in polvere (questa è una aggiunta alla ricetta originale che ho provato la prima volta lo scorso anno prendendo il suggerimento dalla rete)

un pizzico di sale

una bustina di vanillina

4 uova o 3 uova più un tuorlo (dipende dalla consistenza che vorrete, io ho fatto 3+1)

un bicchierino abbondante di vermut bianco (io ho usato il cinzano che va bene uguale, ma se preferite potete usare un altro liquore, la differenza è quasi impercettibile)

Una scorza di limone grattugiato (questa l’ho evitata perché lascia un retrogusto amaro che a me non piace molto)


La preparazione è molto semplice: in una terrina molto capiente versate tutti gli ingredienti eccetto uova, burro e vermut, mescolate tutto per far ben amalgamare gli ingredienti e poi aggiungete il liquore le uova e il burro ed iniziate a mescolare fino ad ottenere un impasto compatto, mettete questo impasto sul tavolo di lavoro e impastate bene per almeno 10 minuti fino a farlo divenire ben omogeneo e compatto. Avvolgetelo ora in un po’ di pellicola e lasciatelo riposare per 30min/1 ora o se volete fare al modo delle suorine rimettetelo nella terrina dove avete impastato e copritelo con un canovaccio.

Ora prendete il composto e dividetelo in due parti, una la riavvolgete nella pellicola per evitare che si secchi e l'altra la lavorate ancora un pò e poi con l'uso del mattarello, da brave donnine di casa, la stendete faceno attenzione a non fare una sfoglia troppo spessa (circa 2 mm vanno benissimo). Taglate ora la sfoglia in striscette rettangolari allungate (o di qualsiasi altra forma preferiate) e friggetele in olio di semi abbondante per circa un minuto per lato. Una volta asciugate su carta assorbente e ben freddate potete cospargerle di zucchero a velo ed il gioco sarà fatto :)



o se volete fare al modo delle suorine rimettetelo nella terrina dove avete impastato e copritelo con un canovaccio.olo di lav

Qui si usa servire le chiacchiere accompagnandole con il sanguinaccio, una salsa a base di cioccolata solitamente servita in una terrina a parte dove bagnare le chiacchiere.

Il sanguinaccio ha questo nome perchè una volta veniva preparato con latte e sangue di maiale in uguale dose, ma non temete la ricetta che vi propongo io è totalmente blood free :)

PS questa ricetta la devo alla mia cuginetta che a differenza mia ha preso dal ramo della famiglia che sa cucinare... non vi dico che dolci stupendi è capace di preparare...


½ litro di latte

350 grammi di zucchero

75 grammi di amido

una bustina di vanillina

75 grammi di cioccolato rigorosamente fondente

50 grammi di cacao amaro in polvere

un cucchiaino raso di cannella

due cucchiai di liquore strega (la ricetta cita questo liquore perché viene dalle montagne di Benevento, ma anche un altro liquore va bene, qui abbiamo messo del cinzano bianco visto che già avevamo aperto la bottiglia per le chiacchiere…)


Nota: la ricetta originale del sanguinaccio comprende anche l'uso di cedro tagliato a cubetti, però visto che a me non piace molto l'ho evitato, ma se a voi non dispiace il gusto potete aggiungercelo :)


PS le foto sono quelle delle chiacchiere che ho fatto io :)

venerdì 17 febbraio 2012

Venerdì 17? In cucina…


Signori oggi è venerdì 17, ma non un venerdì 17 qualsiasi, ma un venerdì 17 del mese di febbraio… che significa? Semplice nell’Antico Testamento si legge che il diluvio universale iniziò il 17esimo giorno del secondo mese e da lì l’idea che anche il giudizio universale dovesse iniziare nella stessa data… e considerando poi che questo è anche il 2012, cioè l’anno in cui i maya avevano previsto la fine del mondo, si può dire che le premesse della giornata non siano le più incoraggianti…

Comunque nell’eventualità, magari remota, che il mondo non dovesse finire proprio oggi io mi sono organizzato per la giornata e dopo la palestra voglio mettermi a preparare uno dei dolci più tipici del carnevale: le chiacchiere o frappe che dir si voglia… così vista la giornata se mi dovessero venir male posso sempre dare la colpa al venerdì 17 :p



Ovviamente insieme alle chiacchiere c’è da preparare il sanguinaccio, una salsa al cioccolato molto densa che ben si sposa con questi dolci, ma per il sanguinaccio delego a mamma, in fondo non dimentichiamoci che non solo è venerdì 17, ma che io sono pure un cuoco impedito :p

Chiaramente se le chiacchiere mi verranno bene e nell’eventualità in cui il mondo non dovesse finire vi posterò ricetta e preparazione in uno dei prossimi post :)


PS se vi aspettavate per oggi il resoconto della sesta puntata di Made in Love dovrete aspettare la prossima settimana perché anche loro come la maggior parte delle trasmissioni tv si sono presi la “pausa sanremese”… che dire sarà anche questo un effetto del venerdì 17???

sabato 14 gennaio 2012

Ricette semplici per cuochi impediti: biscotti al burro



E no non sono decisamente un cuoco provetto, anzi al contrario sono piuttosto impedito in cucina ecco perché ho pensato che seriuscivo io a preparare qualcosa magari era il caso di lasciare la ricetta, perché tanto se ci riesco io ci può riuscire chiunque anche una scimmia con un braccio ingessato :p Ecco perché inizio questa nuova rubrichetta, un po’ per tener conto dei miei piccoli esperimenti culinari, un po’ anche per sapere che nepensate voi.
La ricetta di oggi è di cero una delle più semplici in assoluto e riguarda uno dei più classici esempi della pasticceria, i biscottini al burro, ideali da servire accanto ad una bella tazza di te o di cioccolato fumante :)

Gli ingredienti per una trentina di biscotti sono:

- 280 g di farina
- 180g di burro
- 140g di zucchero
- un tuorlo d'uovo

La preparazione è pressocchè immediata: mettete tutti gli ingredienti in una ciotola bella capiente e cominciate ad amalgamarli usando le mani… quando l’impasto è diventato bello sodo ed omogeneo riponetelo nello stesso recipiente dove l’avete impastato e ponetelo in frigo per almeno un paio d’ore (mi raccomando non meno di due ore altrimenti vi ritroverete un brodino e non un biscotto); fate poi con l’impasto una trentina di palline e disponetele sulla teglia del forno dove avrete messo prima la carta forno e fate al centro di ogni pallina un’ammaccatura con il dito. Importante: lasciate dello spazio fra una pallina e l’altra perché durante la cottura si scioglieranno ed appiattiranno assumendo la forma di un biscotto e se non lasciate spazio i vari bordi si toccheranno.
A questo punto a forno preriscaldato coceteli per poco più di 10 minuti a circa 200 gradi.
Una volta ben freddi potrete, come ho fatto io, mettere un po’ di nutella al centro o servirli come sono.

Buon appetito :)

giovedì 20 gennaio 2011

DVD della settimana: Julie & Julia

Comincio a pensare di avere un po’ troppi DVD… ho da sempre avuto la passione per i film anche se ad essere onesto più per quelli visti comodamente a casa che per quelli visti al cinema… in particolare ho sempre preferito l’acquisto (quando possibile) al noleggio o da altri sistemi per vedere un film, questo non per altro, ma per il semplice fatto che a me piace proprio possederli materialmente e collezionarli… la questione (e se date un’occhiata alla mia videoteca qui sul sito di film.tv.it ve ne renderete conto) è che ormai ne ho troppi e non so più dove piazzarli… ieri con l’acquisto di altri due film sono arrivato a quota 177 più altrettanti (circa) di DVD contenenti anime… insomma fra un po’ in camera mia (che detto fra noi è un bugigattolo) non ci sarà più spazio per me, ma solo per i DVD…


Ora visto che in effetti di film già ne ho parecchi e che poi di fondo sono ben intenzionato a farli crescere di numero ho deciso di rispolverare una rubrica che avevo un po’ messo da parte nell’ultimo periodo, cioè quella del DVD della settimana…


Ma veniamo a noi... Il film di oggi è Julie & Julia una deliziosa commedia americana del 2009 con Meryl Streep ed Amy Adams… visto questo film sono sempre più convinto che la Streep possa interpretare qualsiasi ruolo ed essere sempre magnificamente credibile… dico ma avete mai visto un film in cui lei non fosse più che magnifica? Onestamente non credo che esista…



La storia è quella di due donne che pur essendo vissute in momenti differenti e non essersi mai conosciute direttamente hanno in comune la passione per la cucina e per lo scrivere… Meryl Streep è Julie Chilh famosa scrittrice di libri di cucina americana, mentre Amy Adams è una giovane donna (Julia) con la passione per la cucina che decise di aprire un blog in cui parlare, dopo averle provate, delle ricette di Julie Chilh. Per entrambe le donne la passione per la cucina e per lo scrivere si rivelerà un momento di svolta per la vita personale oltre che per quella lavorativa…

Il film a me è piaciuto parecchio, anche se di certo non lo si può definire un’opera d’arte cinematografica mi ha tenuto di buon umore per tutto il tempo. In più la Streep con la sua bravura è riuscita a dare al personaggio una simpatia innata e a colmare molti dei momenti in cui la sceneggiatura era carente.

Tutto sommato do al film una votazione di 3 stelline su 5…


sabato 3 aprile 2010

Mangiate agnello per Pasqua?

Piccolo post per il consumo consapevole… sapevate che gli agnelli che vengono consumati per Pasqua hanno circa un mese di vita quando vengono storditi, sgozzati e lasciati morire dissanguati?

Se non lo sapevate adesso lo sapete, se decidete comunque di mangiare agnello liberi di farlo…

Comunque sappiate che non è un bello spettacolo assistere alla macellazione degli agnelli con l’odore di sangue che si spande per l’aria e che terrorizza ancora più i poveri animali che sono in attesa del proprio turno per essere macellati mentre piangono e belano senza sosta…




Badate comunque che il mio non vuole assolutamente essere un giudizio etico… non vi chiedo ne di mangiare, ne di non mangiare agnello… semplicemente siate consapevoli di ciò che fate… la consapevolezza oggi è qualcosa di estremamente raro sul mercato…


sabato 20 febbraio 2010

Nostalgia di pollo al curry...


Preso dalla nostalgia della cucina giapponese mi sono deciso a riassaggiare sapori un po’ particolari per la nostra cucina…

Non a tutti piacciono le spezie ed il curry a sentirne l’odore potrebbe sembrare piuttosto strano: in realtà dopo averlo preparato (ovviamente parlo di precotti da microonde, non fraintendete) ho avuto una brutta impressione, c’erano troppe cipolline per i miei gusti, ma appena l’ho assaggiato ho cambiato decisamente opinione e ne avrei preso volentieri un’altra porzione (davvero lo stesso sapore… no ma che avete capito, mica del curry assaggiato in Giappone, di quello dell’Alitalia :P ).
Per prepararlo non dovete essere cuochi provetti, ne avete bisogno di andare in un costoso ristorante giapponese… è sufficiente che andiate del reparto dedicato allo cucina esotica di un qualunque grande supermercato o centro commerciale e con qualche euro e l’ausilio di un fornetto od un forno a microonde il gioco è fatto.

Se poi qualche coraggioso volesse provare il fai da te eccovi una delle tante ricette per preparare il pollo al curry che potete trovare sulla rete …

(Dosi per 4 persone)


Petto di pollo 500 g

Curry un cucchiaio colmo
Peperoncino di cajenna 1 cucchiaino
Brodo di pollo 250 cc

Panna fresca da cucina 1 confezione (250 ml)
Yogurt bianco magro 750 g
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 pomodori
1 mela
Riso BASMATHI 500g (si trova al supermercato)
Olio


Rosolare il pollo a fuoco lento dopo averlo tagliato a dadini piccoli (circa 1 cm e 1/2 di diametro) in una padella (meglio s
e antiaderente).

Frattanto, in un'altra padella, soffriggere la mezza cipolla tagliata fine fine con lo spicchio d'aglio sbucciato. Quando la cipolla è dorata, eliminare l'aglio ed aggiungere i due pomodori, sbucciati e tagliati a dadini.
Quindi aggiungere il curry e il peperoncino.
Mescolare per circa 1-2 minuti e quindi aggiungere lo yogurt e la panna con il brodo di pollo al soffritto.
Dopo circa 5 minuti, quando il composto è ben amalgamato, versarlo nella padella con il pollo e far cuocere per circa 20 minuti.
A questo punto aggiungere anche la mela, sbucciata e tagliata a dadini. Far cuocere per altri 10 minuti.
Servire con riso Basmathi bianco lesso (meglio se a temperatura ambiente).


Giusto per darvi un idea di come dovrebbe essere il pollo al curry eccovi la foto di una variante (adagiato su una julien di verdure al posto del riso) che ho assaggiato in un ristorantino nei pressi del tempio di Senso-ji ad Asakusa (Tokyo):


PS buon appetito :-)
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