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domenica 21 febbraio 2016

Igiene felina...



Un post un po’ fuori dagli schemi oggi, non che questo blog abbia degli schemi precisi in realtà. Comunque veniamo a noi, non tutti lo sanno o almeno non molti se lo ricorderanno che io ho una gatta, si chiama Minù, è un tesoro e io la adoro, purtroppo però la settimana scorsa abbiamo avuto la conferma che ha un tumore non debellabile alla bocca ed abbiamo iniziato una terapia per alleviarle i sintomi. È parecchio che sta male ed aveva smesso di curare la propria igiene cosa che per un gatto è fondamentale, oggi però, segno che la cura sta facendo effetto, ha cominciato a curare di nuovo la propria igiene, a strofinarsi sui mobili di casa facendo le fusa e soprattutto a strofinarsi su di me chiedendo le coccole :) piccole cose, ma che mi hanno rallegrato la domenca...


domenica 11 aprile 2010

Happy birthday to my cat

Correva ormai il lontano 2003 quando la mia gattona Minù metteva per la prima volta piede nella mia casa…

Quella mattina era cominciata come tutte le altre mattine di quel periodo, con la sveglia che suonava alle sette ed io che come uno zombie mi alzavo dal letto e prendevo il mio caffè, non immaginando che quel giorno sarebbe stato un po’ diverso dal solito…

Come tutti gli altri giorni, in ritardo mostruoso, sono sceso di corsa per prendere il treno e come tutti gli altri giorni miracolosamente sono arrivato in orario (o quasi) in facoltà. Le ore passavano lente fra una lezione e l’altra (io sono uno studente di veterinaria se ve lo foste chiesto) e fra la proiezione di un lucido e l’altro entra in aula una mia collega con due adorabili fagottini miagolanti in una scatola di cartone. Purtroppo molta gente ha la pessima abitudine di abbandonare cuccioli appena nati vicino alla nostra facoltà pensando che fra tanti ragazzi e ragazze che studiano veterinaria uno di buon cuore disposto ad adorare un cuccioletto si trova di certo…

Stavolta era il turno i due adorabili gattine; erano piccolissime e visto che miagolavano sole nello scatolo abbiamo deciso di tenerle in braccio durante la lezione (fortuna che i prof ci sono abituati ed ormai non dicono “quasi” più niente).

Quei due batuffolini erano delle pesti, ma avevano dei caratteri molto diversi, una era coccolosa e stava buona non appena qualcuno la teneva in braccio, ma si vede che qualcosa in me proprio non gli piaceva, perché appena mi avvicinavo o provavo a prenderla in braccio cominciava a miagolare a più non posso; l’altra era invece l’opposto non sopportava di essere tenuta in braccio da nessuno, ma all’opposto della sorellina con me stava buonissima e smetteva di miagolare non appena la prendevo io, quindi volente o nolente la tenni io in braccio per tutta la giornata, al punto che mi si addormentò su una gamba mentre mangiava un omogeneizzato che avevamo comprato per lei e la sorellina.

Com’è ovvio pensare tutti cominciarono a dire che aveva scelto me e che per questo dovevo adottarla io, visto e considerato che dopo tutto non avevo nessun animale domestico… io l’avrei pure fatto, ma purtroppo non abito per conto mio, ma con i miei e che loro di un gatto in casa non ne volevano proprio sapere…

Comunque durante la giornata provammo disperatamente a trovare una sistemazione per le due orfanelle ed in fine ne piazzammo una… ovviamente la più coccolosa! Per l’altra proprio non c’era verso, anche perché non voleva staccarsi da me ed alla fine mi lasciai convincere a portarla a casa almeno (questa era la condizione) per una notte, in attesa di trovarle una sistemazione definitiva.

Fatto sta che dovendo coabitare per un po’ era il caso di darle un nome e decisi di chiamarla Minù, questo era il titolo di una vecchio cartone animato che vedevo da bambino in cui c’èra una signora – la signora Minù per l’appunto – che per effetto si una magia diveniva piccolissima e dato che quel batuffolino era microscopico, al punto da stare comodamente nel palmo della mia mano, mi era sembrato il nome più appropriato.



Ora sono passati ben 7 anni e quel batuffolino è diventata una gattona da 6 chili…

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