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domenica 14 febbraio 2016

Festival degli arcobaleni con #SanemoArcobaleno ma vincono i senza arcobaleno…



Il Festival di quest’anno sarà sicuramente ricordato per gli arcobaleni dell’uguaglianza che molti dei big e delle giovani proposte in gara hanno deciso di esibire per testimoniare il loro essere a favore del ddl Cirinnà sulle unioni civili che in questi giorni è al vaglio del Senato.
Dicevo molti e non tutti perché nel corso delle serate quattro concorrenti hanno deciso di non schierarsi: Stadio, Neffa, Zero assoluto e Dear Jack. Purtroppo proprio uno di questi alla fine è risultato i vincitore della kermesse… gli Stadio.
Anche ieri ci sono stati molti arcobaleni anche se un po’ meno del solito… si comincia con gli arcobaleni nella giuria di qualità e con Gabbani che sfoggia il solito nastro arcobaleno mentre si esibisce in qualità di vincitore della sezione giovani.
Inizia la serata dei big con la Michelin e il suo braccialetto arcobaleno... Arrivano poi i bottoni arcobaleno per Virginia Raffaele (che stasera si presenta al naturale), per me la vincitrice morale del festival, e un braccialetto arcobaleno per Roberto Bolle che con la Raffaele balla la Notte vola (segnatela questa Lorella…).
Grandiosa e letteralmente iconica Cristina D’Avena con il microfono arcobaleno… che quando poi con quel microfono canta Occhi di gatto su quel palco era la rappresentazione vivente del senso di #SanremoArcobaleno… grande Cristina!


Ritroviamo poi Annalisa con il suo minitatuaggio sulla mano, Scanu con l’arcobaleno che gli esce dalla tasca e la bellissima coda arcobaleno di Irene Fornaciari.
Si chiude poi con la marchetta a “Baciato dal sole” che andrà in onda proprio su rai1 e il protagonista Guglielmo Scilla che si presenta braccialetto sul palco ;)

martedì 20 marzo 2012

Un anime da vedere: Claymore


Dopo parecchio che non ne parlo, volevo riprendere a parlare, magari se ci riesco con cadenza periodica, di anime… sapete la mia passione per questo genere :)

L’anime di cui vi voglio parlare oggi è Claymore. La storia è ambientata in un medioevo fantastico in cui demoni chiamati yoma assalgono e divorano gli esseri umani; un organizzazione misteriosa ha studiato un metodo per impiantare nel corpo di fanciulle la carne e il sangue di questi demoni per dare loro abbastanza potere per poterli sconfiggere. Queste ragazze come l’organizzazione non hanno un nome, ma la popolazione ha cominciato a chiamarle appunto claymore… l’anime segue le vicende di una di queste claymore, Clair, le sue battaglie e la sua lotta disperata per non perdere la propria umanità, in più attraverso un cospicuo flashback scopriamo la sua infanzia e le motivazioni che l’anno spinta a diventare una guerriera.


Si tratta di una storia di vendetta e a modo suo d’amore e d’amicizia in un prodotto davvero ben fatto sia sotto il profilo stilistico che dal punto di vista della trama che non solo regge, ma che mi ha letteralmente tenuto incatenato fino alla fine. Le musiche e la colonna sonora poi sono superlative e perfettamente in tema con la storia.

L’unica vera grande pecca di questo anime è che essendo stato realizzato mentre la versione manga non era stata ancora terminata, nell’ultima parte tende a perdere un po’ di mordente, ma tutto sommato resta una grande opera, che mi sento spassionatamente di consigliare a tutti.



sabato 22 gennaio 2011

L’anime della settimana: Full metal panic!


Non lasciatevi confondere dall’assonanza di titolo con l’anime che vi ho proposto la settimana scora perché i due non centrano nulla. Questa è una serie anime di tipo mecha (cioè di tipo robotico), con molte scene d’azione, ma anche con una parte comica molto sviluppata che si evidenzia soprattutto nel rapporto fra i due protagonisti.


La serie animata, almeno per ora, è composta da tre stagioni, anche se in realtà si potrebbe dire solo da due visto che la seconda è abbastanza avulsa dalle altre due, in quanto mette da parte l’azione e l’evoluzione della trama stessa per concentrarsi invece sul rapporto fra i due protagonisti e sulle gag paradossali che fra i due si sviluppano.



La storia è quella di Kaname Chidori una studentessa liceale giapponese che per via di sue doti particolari entra nel mirino di un gruppo di terroristi che vuole rapirla… per questo a sua difesa viene assegnato il giovanissimo sergente Sousuke Sagara che a questo scopo viene fatto passare per un nuovo studente dell’istituto superiore frequentato dalla ragazza… da qui partiranno tutta una serie di situazioni che a seconda dei casi porteranno o allo sviluppo dell’azione o a situazioni comico-paradossali.


Decisamente un bel lavoro, ben realizzato che devo dire essere piaciuto anche a miei amici che in generale non amano molto gli anime, il che è tutto un dire… in ogni caso il voto che gli do io è un bel 7 :)


In fine vi propongo le sigle d’apertura delle tre stagioni…




venerdì 12 marzo 2010

Gay romance...

Oggi mi sento in vena di essere romantico… fermi, non partite per andare ad accendere un cero per ringraziare che io mi sia trovato qualcuno perché non è così, semplicemente mi sento in vena di romanticismo, per cui eccovi un po’ di scene romantiche tratte da vari film a tematica gay, alcuni più noti altri meno…






mercoledì 17 febbraio 2010

La zitellagine

San Faustino, 15 febbraio è la festa dei single…

Si io sono single e sono felice di esserlo… bugia, bugia, bugia, ma credo la raccontino tutti; nella maggior parte dei casi in cui chiedi ad un single se si trova bene da solo ti risponderà di si, ma è altrettanto vero che nella maggior parte dei casi sta mentendo!

Quando poi la durata di questa condizione comincia a divenire un po’ troppo lunga iniziano i primi segni della zitellagine, una malattia molto comune della quale comincio ad essere affetto. I sintomi sono vari e fra i più comuni (oltre al divenire più acidi di uno yogurt scaduto) ci sono l’odio viscerale ed indiscriminato verso la festa di san Valentino, l’orticaria che spunta improvvisa nel vedere coppiette che passeggiano allegramente tenendosi per mano ed i conati di vomito che spuntano ogni qual volta ti invitano ad un nuovo matrimonio.

Quello dei matrimoni poi è un caso a parte: statisticamente sono in calo, ma puntualmente capitano sempre a parenti/amici quando sei sigle e puntualmente non trovi mai uno straccio di cristiano che sia disposto ad accompagnarti, quindi non solo stai lì al tavolo delle “zitelle”, ma ogni tre e quattro ti trovi vecchie zie che non vedevi da una vita che ti chiedono “Allora, ma quando tocca a te?” e tu, se pur vorresti strangolarle con la collanina di perle (finte) che hanno al collo, ti devi trattenere e sorridendo far finta di niente…

Ma il meglio viene quando gli amici dall’alto della loro felicità di coppia dispensano suggerimenti a destra e a manca e se ne escono con la classica frase “Ti devi buttare”, ma dove sotto un treno? No perché il prossimo che me lo ripete lo butto io sotto al treno…
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