mercoledì 30 dicembre 2009

Michael T. Weiss

In questi giorni mi è capitato di vedere un telefilm che non vedevo da parecchio tempo: Jarod il camaleonte. Questa serie, che va dal triller allo spionistico, era una delle mie preferite qualche anno fa (intorno al 2000) sia per la storia in sé alla quale mi ero molto appassionato, sia per il protagonista Michael T. Weiss, per il quale m’ero preso una vera e propria cotta…




Fra Gli altri suoi lavori c’è il film Jeffrey del 1995, che è (cito testualmente da Wikipedia) la storia di “un aspirante attore gay, che sbarca il lunario facendo il cameriere. Decide di praticare l'astinenza per paura di contrarre l'AIDS, ma la sua astinenza verrà messa a dura prova, quando in palestra conosce l'aitante Steve. Jeffrey farà di tutto per resistere, anche se amici e parenti faranno di tutto per spingerlo tra le braccia di Steve” per l’appunto interpretato da Weiss.




martedì 29 dicembre 2009

LAICO: se lo conosci lo eviti, se non lo conosci è meglio...

Un divertentissimo sketch della Cortellesi tratto dalla trasmissione Parla con me di qualche anno fa… Non c’è che dire gli anni passano, ma i problemi nel nostro paese restano sempre gli stessi…



Quando il sesso dura poco...

Chi non vanta prestazioni sessuali da maratoneta non deve farsene un cruccio. Il sesso migliore, infatti, è quello breve. Perlomeno stando a quanto sostenuto da uno studio basato sulle informazioni rilasciate da un campione di 33 sessuologi americani e canadesi, secondo i quali, appunto, per essere appagante e di qualità un intercorso sessuale non deve durare troppo a lungo, anzi.

Più precisamente, per gli esperti che hanno partecipato allo studio - pubblicato sul Journal of Sexual Medicine - il rapporto ottimale, diciamo desiderabile, è quello che dura dai 7 ai 13 minuti (preliminari e coccole finali escluse dal conteggio). Troppo breve, invece, un incontro intimo che dura meno di 3 minuti, mentre da 3 a 7 è adeguato. Oltre i 13 minuti, poi, diviene stancante, e mezz'ora è decisamente troppo.

Ma fortunatamente i sessuologi in questione sottolineano anche che la cosa migliore è tenere il cronometro fuori dalla camera da letto: tutto dipende dalla coppia, ogni individuo è diverso, le informazioni fornite dalla ricerca sono più che altro indicative, servono a rassicurare quanti vivono con frustrazione l'incapacità di «durare abbastanza a lungo». Insomma, l'intento è di ridimensionare le aspettative poco realistiche di chi è convinto che se un rapporto sessuale dura poco, o se l'uomo interessato non riesce a reggere per ore e ore tra le lenzuola, allora c'è qualcosa che non va.

Questo articolo l’ho estratto un po’ di tempo fa da corriere.it

lunedì 28 dicembre 2009

Matrimonio gay... precisazioni

Leggevo sulla rete che recentemente Lorella Coccarini, da molti considerata icona gay, si è dichiarata contraria al matrimoni fra omosessuali.

Questo, non centra con quello di cui voglio parlare, ma mi ha fatto venire in mente una conversazione che ho ascoltato casualmente in autobus un po’ di tempo fa, un uomo ed una donna parlavano di omosessualità ed in particolare di matrimoni gay e lei, contrarissima, spiegava a lui, favorevole, i suoi motivi…

Dalla conversazione si capisce quasi subito che lei si riferiva al matrimonio religioso celebrato in chiesa e, quando lui lo capisce, le chiede: “Scusate ma per voi cos’è un matrimonio gay?” e le risponde: “Due uomini che vanno in chiesa e si sposano davanti al prete” (il tutto ovviamente detto in dialetto napoletano). A questo punto lui spiega alla donna che gli omosessuali non sono affatto interessati a sposarsi in chiesa, ma che casomai chiedono l’equivalente di un matrimonio civile. A questo punto la donna dice che allora è tutto un altro paio di maniche e che se è così non capisce dove sta tutto il problema.

Fatta questa premessa mi viene da pensare che molti associno l’idea del matrimonio esclusivamente all’unione religiosa senza pensare a quella civile che poi è quello per cui molti si battono. Ecco perché mi sembra il caso di fare questa precisazione che a molti può sembrare ovvia, ma che a quanto pare non lo è per tutti:

I gay non chiedono assolutamente il matrimonio religioso, se mai quello civile. In più molti (forse la maggioranza) più che a un matrimonio pensano addirittura alla semplice regolamentazione delle unioni di fatto (cioè una legge che metta in chiaro diritti/doveri dei conviventi).

domenica 27 dicembre 2009

Insegne strane...


In effetti c'è ne sono di cognomi strani in Italia... secondo il sito di Pagine Bianche ci sono 32 Ricchioni e 5 Ricchine...

sabato 26 dicembre 2009

"Dell'amore e dei diritti"

Questo servizio intitolato “Dell’amore e dei diritti” è andato in onda pochi giorni fa su TV7, non ebbi l’occasione di vederlo perché impegnato in altro, ma per fortuna esiste Youtube…

Lo propongo qui anche a voi perché l’ho trovato molto interessante: Maria Luisa Busi intervista due coppie omosessuali, Daniela e Marika, Bruno e Orlando, nel tentativo di delineare la precaria situazione in cui si trovano molte coppie “non riconosciute” nel nostro paese e, in questi giorni dedicati alla famiglia e allo stare insieme, credo sia importante ricordare anche queste storie che a tratti non mi vergogno a dire ho trovato commoventi…





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