venerdì 5 marzo 2010

Amicizie finite



Questa canzone m’è saltata all’orecchio nell’mp3 per caso, non ricordavo nemmeno di averla messa, ma visto che c’era devo averla messa per forza…

A dire il vero non l’ascolto molto volentieri perché per me è collegata ad un amicizia finita… e quelle note non fanno altro che riportarmi alla mente quella persona a cui nonostante tutto voglio ancora un mondo di bene, ma che non posso più chiamare amica…




Questa canzone la dedico a te, sono ormai otto mesi che non ci vediamo più, non so più dove tu sia finita, ne come vada la tua vita in questo momento e a dire il vero è strano perché una volta sapevamo tutto l’uno dell’altra…

Nel postare questa canzone (che se ricordi mi passasti proprio tu) ti auguro il mondo intero e ne approfitto (anche se so che non lo leggerai) per dirti quell’“addio” che non ho potuto mai dirti perché mi hai tolto la possibilità di farlo… come mi hai tolto la possibilità di dirti tante altre cose...


Ancora e per sempre mi firmo “tuo amico”…

giovedì 4 marzo 2010

DVD della settimana: Viola di mare

Finalmente sono riuscito a vedere il DVD di “Viola di mare” che avevo comperato l’altra settimana, davvero una grande storia, drammatica, d’amore e di coraggio che narra le vicende di due ragazze che si amano in un’isola della Sicilia nell’800.


La storia prende spunto da una vicenda realmente accaduta nella piccola isola siciliana in cui una ragazza per sfuggire alla vergogna della propria omosessualità, con la complicità della famiglia (che vuole salvare la faccia) si finge uomo, così quella che per tutti è stata fino al giorno prima Angela diventa all’improvviso Angelo in modo da poter coronare finalmente il proprio sogno d’amore e sposare la donna amata…

Non voglio rovinare il piacere di vedere il film quindi evito di scendere nei particolari e soprattutto di svelare il finale che, almeno per me, è stato piuttosto inaspettato…


Nel complesso si tratta di un gran bel film anche se in alcune parti si perde facendo perdere anche allo spettatore il filo del discorso principale (se si vuole raccontare troppo alla fine si finisce per non raccontare niente)…

Davvero degni di nota sono poi le ambientazioni, le scene ed anche la colonna sonora che è firmata Gianna Nannini.




Resoconti di viaggio… Kobe

Continuando il resoconto sul mio viaggio in Giappone, oggi vi parlo di Kobe, un importante città commerciale che si trova nella baia di Osaka, ai piedi del monte Rakko.


In realtà vederla non era proprio nei programmi, ma come spesso accade in viaggio si conoscono persone che ti fanno cambiare idea sulle cosa da fare o non fare… in questo caso abbiamo conosciuto una ragazza molto simpatica con cui abbiamo stretto subito amicizia ed insieme abbiamo organizzato questa escursione, che in realtà è stato più un rapido mordi e fuggi.

Kobe non è una città turistica quindi ha ben poche attrattive, ma se ci si trova nelle vicinanze è il caso di darci una rapida occhiatina…


Una prima tappa immancabile sono i giardini giapponesi della città, un vero spettacolo per gli occhi, ma anche per il cuore. A me personalmente sono piaciuti anche più di quelli di Tokyo...



Un’altra tappa che le guide consigliano, ma che io ho trovato molto noiosa, è stata il tour delle case in stile occidentale, infatti, essendo stata fra le primissime città giapponesi ad aprirsi all’occidente è piena di case in stile risalenti al secolo scorso…

Da lì una tappa obbligata è il passaggio per la cinatown cittadina, dove si può mangiare una delle migliori cucine cinesi di tutto il giappone… figuratevi che anch’io, che sono difficile in fatto di cucina cinese, ho trovato tutto buonissimo ed ho fatto anche il bis :)


Dopo pranzo ne abbiamo approfittato per fare un giro all’osservatorio cittadino per vedere la città dall’alto e lo spettacolo è stato decisamente mozzafiato, si vedeva tutta la baia e l'isola artificiale che la fronteggia. Quindi abbiamo fatto una (dovuta) tappa al monumento ai caduti del terremoto. Nel 1995 la città fu scossa da un tremendo terremoto che ha fatto più di 6000 vittime, oggi queste vittime sono ricordate con uno stupendo monumento: dall’esterno si nota solo una lampada perennemente accesa, ma accedendo all’interno del monumento si arriva in un’enorme sala sulle cui pareti sono scolpiti i nomi delle vittime e il cui soffitto altro non è che il fondo in vetro di una fontana… sarà per il rispetto che il posto suscita ma a me è rimasto molto impresso…


In fine il pezzo forte della città, cioè il porto. Per prima cosa abbiamo fatto un giro in traghetto dal quale si godeva una splendida prospettiva sulla città e sui due caratteristici edifici del porto: la torre del porto e il museo marittimo che di sera, illuminati, conferiscono un aspetto quasi magico al paesaggio… alla torre (fra i più alti edifici della regione) si può accedere e ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di salirci…


mercoledì 3 marzo 2010

Consigli di lettura: Beijing Story

L’altra settimana leggendo il blog di TEO ho scoperto "Beijing Story", un libro che mi ha incuriosito molto, le premesse per piacermi c’erano tutte, a parte una storia che pareva ben più che interessante (si tratta di una relazione gay nella Cina di fine anni ’80 con tutti i pericoli e le paure che poteva comportare), mi ha colpito molto il fatto che l’autore si firmasse semplicemente Tongzhi (che tradotto letteralmente vuol dire compagno, ma che nel parlare comune è anche sinonimo di omosessuale), uno pseudonimo che è costretto ad usare per paura di repressioni da parte del regime. Proprio per questa ragione il romanzo non ha mai visto la pubblicazione in patria (dov’è tuttora clandestino) se non in maniera esclusiva su internet.


Il libro l’ho trovato semplicemente stupendo, i capitoli, senza titolo e indicati solo da numeri, si susseguono l’uno dietro l’altro, la storia è bella, coinvolgente e ti lascia legato fino alla fine che, drammatica, comincia a delinearsi già dalle primissime righe del romanzo.

Una storia, piena, sensuale, romantica, coinvolgente, ma anche di crescita e maturazione personale in cui solo alla fine il protagonista riesce realmente a comprendere se stesso e la natura dei propri sentimenti.

Se decidete di leggerlo (e mi auguro di si) sappiate che ci sono molte scene di sesso nel romanzo, ma vi pregherei di non fermarvi a quelle e di andare oltre, perché le scene di sesso non sono sterili e fine a se stesse, ma quasi parte intrinseca della narrazione…


Nel retro di copertina si legge: «Ultimo tango a Pechino. Nella Cina ricca e spietata degli anni recenti, un giovane capitano d'industria abituato a comprare tutto - anche l'amore di chi non lo ama - incontra un ragazzo quasi adolescente, che si prostituisce per necessità economica o forse per autopunizione, e con lui brucia per la prima volta nel fuoco di una passione erotica che cambierà la vita di entrambi. Scoppiato su internet, quasi fosse un moderno samizdat, il caso di "Beijing Story" ha conquistato i lettori di tutto il mondo, pur rimanendo in patria un testo rigorosamente clandestino. Non a caso il suo autore è costretto ancora oggi a rimanere anonimo: contro la censura di Stato, la sua figura appare fragile e potente come quella dello studente inerme di fronte ai carri armati sulla piazza Tian'anmen. Dal romanzo, Stanley Kwan ha tratto nel 2001 un film premiatissimo, Lan Yu».

martedì 2 marzo 2010

Migliore





Migliore (Better)


Il nostro amore è cambiato
non è lo stesso
e lo stesso modo di dirlo
è dirlo, è migliore.


Non posso ammettere
quello che sento
Perché tutto il tempo che abbiamo passato insieme,
per sempre, sta solo migliorando.


Attenta a quel che sto provando a dire:
tu rendi le cose migliori.
E non importa com’è la giornata
Con te qua, è migliore.


Sarò vicino a te
se tu sarai vicino a me.
Penso sia il momento di dirlo
perché ci credo, è migliore.


Capisci, quel che sto provando a dire è che
tu rendi le cose migliori.
E non importa com’è la giornata
Con te qua, è meglio.


Oh, più ti parlo
Più sono innamorato
di tutto ciò che fai.


Doo doo doo doo doo doo… (coro senza parole)


Capisci, quel che sto provando a dire è che
tu rendi le cose migliori.
E non importa com’è la giornata,
con te qua, è migliore.

Il nostro amore è cambiato
non è lo stesso
e lo stesso modo di dirlo
è dirlo, è migliore.



Questa canzone la dedico a tutti coloro che rendono le mie giornate migliori...

grazie, non tanto per le grandi, quanto per tutte le piccole cose …

grazie a voi che leggete questo spazio,

alla mia gatta che mi sveglia facendo le fusa,

a mia madre che mi porta il caffè a letto…


Questo post è per ricordare a me stesso che, nonostante tutto, sono una persona fortunata e non dovrei dimenticarmelo tanto spesso…

lunedì 1 marzo 2010

Filosofie...

Esistono persone che non concepiscono nemmeno l’idea di poter sbagliare… e anche se si accorgono di aver sbagliato mantengono il punto fino alla fine cascasse il mondo, perché le cose si fanno come dicono loro punto e basta!


Il problema è che io ho la testa altrettanto dura…




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