domenica 8 agosto 2010

Summer movie: Into the Wild

Una delle cose che indubbiamente amo fare in estate è ritagliarmi un po’ di tempo per guardare i film che nel corso dell’anno non ho avuto tempo o modo di vedere… eco perché ho intenzione di aprire una nuova rubrica estiva la “Summer movie” dove parlare appunto dei film visti in questo periodo…


Ho deciso di iniziare la serie da con un film che avevo intenzione di vedere da un bel po’, ma che una volta per un motivo e una volta per l’altro non sono mai riuscito a fare: Into the Wild - Nelle Terre Selvagge (2007).


Il film, che vede la regia di sean Penn, è tratto dall’omonimo romanzo di Jon Krakauer che narra la vera storia di Christopher McCandless che, subito dopo aver conseguito la laurea a soli 23 anni, lascia la famiglia e si dedica ad un viaggio attraverso tutti gli Stati Uniti che lo porterà, attraversando scenari meravigliosi e conoscendo persone assolutamente diversissime fra loro, ad arrivare fino in Alaska.

Ho trovato questo film stupendo sotto molti punti di vista: poetico, commovente e coinvolgente; in più si rivela essere non solo la cronaca di un mero viaggio, ma soprattutto la storia di una intima e profonda crescita personale oltre che ampliare quello che può essere il concetto tradizionale di libertà.

La regia di Penn, anche se con qualche piccolo calo di tanto in tanto, è decisamente efficace e mi ha coinvolto fino alla fine. Cosa poi da non sottovalutare è anche l’attore protagonista, Emile Hirsch, che se pur giovanissimo da prova di essere un attore di indubbio talento del quale, sono certo, sentiremo parlare anche in futuro.


Vi lascio la trama tratta da Wikipedia e il trailer italiano del film:


Il film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che, subito dopo la laurea in scienze sociali all'Università Emory nel 1990, dona i suoi risparmi all'Oxfam e abbandona amici e famiglia per sfuggire ad una società consumista e capitalista in cui non riesce più a vivere. La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo rapporto con la famiglia e in parte alle letture di autori anticonformisti come Thoreau e London, lo porta a viaggiare per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, con lo pseudonimo Alexander Supertramp.

Durante il suo lungo viaggio verso l'Alaska incontrerà sulla sua strada diversi personaggi: una coppia hippie (di nome Jan e Bob Burres), Wayne Westerberg, un giovane trebbiatore del South Dakota, una giovane cantautrice hippie ed un anziano veterano chiuso nei suoi ricordi, a cui cambierà la vita con il suo messaggio di libertà e amore fraterno e dai quali riceverà la formazione necessaria per affrontare le immense terre dell'Alaska. Qui trova la natura selvaggia ed incontaminata che, con il passare del tempo, gli fa comprendere che la felicità non è nelle cose materiali che circondano l'uomo o nelle esperienze intese come eventi indipendenti e fini a sé stessi, ma nella piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro.

A conferma di questo Christopher, poco tempo prima di morire, scriverà su uno dei libri che era solito leggere "Happiness only real when shared": la felicità è autentica solo se condivisa. Morirà il 18 agosto 1992 di stenti proprio in Alaska: le cause della morte sono tutt'ora incerte, ma è probabile che essa sia dovuta ad un'intossicazione alimentare dovuta ad alcuni semi velenosi che lui avrebbe ingerito, come mostrato nel film. Prima di morire troverà nel suo cuore il perdono per i suoi genitori e riconoscerà la sua vera identità, dopo aver toccato con mano la libertà più estrema.





Vi lascio con una citazione dal film:


"C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso...
... Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un'esistenza non convenzionale...."


sabato 7 agosto 2010

Cinema... Solomon Kane

Dopo le vacanze la vita rientra nella solita routine e con gli amici sono tornato al solito cinema e poi al solito Burger King, non che la cosa mi dispiaccia, anzi mi conforta un po’ vedere che in fondo le cose non cambiano mai…


In film di questa volta è stato Solomon Kane, un action fantasy basato sulla storia dell’omonimo personaggio ideato da Robert Ervin Howard nel 1928 (per intenderci lo stesso creatore di Conan il barbaro) ed interpretato da James Purefoy che io onestamente ricordo solo per la sua apparizione nella serie TV Roma.


La trama è abbastanza semplice e seppure con qualche forzatura regge per portare ad un finale abbastanza scontato: Solomon, dopo una vita di violenza e omicidi, capito che la sua anima è ormai irrimediabilmente perduta decide di redimersi e di rinnegare il suo passato e con esso la violenza che l’ ha contraddistinto, ma a quanto pare il diavolo non accetta di buon grado la sua decisione e l’ormai redento Kane è costretto ad impugnare nuovamente la spada per salvare una giovane donna che si era dimostrata gentile con lui dalla dannazione…


Personalmente mi sono piaciute molto le ambientazioni e i costumi… anche se ad essere onesti il Kane di questo film in buona parte della pellicola sembra la copia spiccicata di Van Helsing interpretato da Hugh Jackman nel 2004.


Come al solito vi lascio il trailer del film:



Piccola nota di curiosità: nell’apertura del film compare una nave battente bandiera inglese (quella comandata da Kane) e la specifica del posto e della data 1600… ora non ci sarebbe nulla di strano se la bandiera inglese non fosse nata nel 1606…

venerdì 6 agosto 2010

Hiroshima 6 agosto 1945



Il quadrimotore B-29 battezzato Enola Gay dal nome della madre del suo comandante, il colonnello Paul W. Tibbets, era partito alle 2.45 del 6 agosto 1945 dalla pista di Tinian. Alle 8, 15 minuti e 17 secondi, Little boy, questo il nomignolo dato alla prima bomba ad uranio 235, fu lasciato cadere dalla stiva del B-29. L'obbiettivo, individuato era il ponte Atoi sul fiume Otha, nella città di Hiroshima. L'equipaggio dell'Enola Gay racconterà più tardi di aver visto, parecchi chilometri sotto di loro, un punto di luce rosso porpora che si allargò ad una velocità impressionante, diventando un'enorme palla color fuoco, che fece impallidire la luce del sole, già alto nel cielo. Poi, con una successione rapidissima, il globo a sua volta esplose in una "massa smisurata di fiamme e nubi". Hiroshima non esisteva più. Little boy era scoppiato a circa 600 metri dal suolo. Gli abitanti ebbero appena il tempo di percepire un bagliore accecante e subito un colpo di vento a 1200 Km/h fece volare case, uomini, tutto. Non avvertirono neanche il dolore o il calore che carbonizzava la pelle, o disintegrava tutti quelli che si trovavano a meno di tre chilometri dal ponte Atoi, stampando letteralmente le loro immagini sulla terra.

Probabilmente questi sono stati i più fortunati, perché altre migliaia di persone, nella fascia tra i 5 ed i 10 Km dal ponte Atoi, si accorsero all'improvviso di non avere più abiti addosso, o di averne alcuni brandelli che bruciavano; cominciarono a guardarsi in faccia e si accorsero che non erano più volti umani, la pelle si staccava come una fodera scucita, lasciando scoperta la carne piagata e tumefatta.

Sembra quasi un racconto da film dell'orrore, ma purtroppo è solo il tragico resoconto dei fatti... La follia e la stupidità umane sono capaci di arrivare a livelli inauditi ed è bene non scordare certe cose.

mercoledì 4 agosto 2010

Spiderman gay kiss

Uno dei ricordi che certo non mi abbandonerà della mia infanzia è di me che attendo mio padre nella sua vecchia 127 rossa leggendo un numero dell’Uomo Ragno… all’epoca non solo lo leggevo, ma avevo una vera e propria venerazione, di quelle che solo i ragazzini possono avere, spontanea, sincera ed estremamente volubile…

Nel protagonista, quel Peter Parker un po’ ingenuo e impacciato rivedevo molto di me e non riuscivo a staccarmi dalle sue avventure almeno fino a che l’età ha preso il sopravvento e gli interessi (anche se non di molto) sono cambiati…

Ecco perché leggendo sulla rete la notizia che sulla copertina del numero di ottobre ci sarà fra l’altro anche la scena di un bacio gay la cosa mi ha fatto decisamente piacere…

Vi la scio l’immagine della copertina che ho tratto dalla rete:



Sempre a proposito di Uomo Ragno è programmata per maggio 2011 l’uscita del quarto capitolo cinematografico della saga. Questa volta in nostro eroe si batterà contro l’Avvoltoio interpretato niente meno che da John Malkovich.


martedì 3 agosto 2010

Post-vacanziero



Le vacanze finalmente o purtroppo sono terminate… io rientro a casa e con me riprende la sua attività anche il mio blog.

Devo ammettere di essermi divertito e ben poco annoiato sia perché la compagnia era piuttosto piacevole (sono stato in vacanza con gli stessi amici che erano con me l’anno scorso in Giappone), sia perché oltre che al sole, al mare e alle solite uscite serali ci siamo decisi ad aggiungere un po’ di cultura alla nostra vacanza andando a vedere anche i luoghi che hanno fatto la storia di questi posti e ovviamente i borghi e i centri storici più caratteristici…

In questo momento ormai ho perso il mio classico colore biancchiccio tipico di una mozzarella di bufala campana per assumere un più salubre colorito dorato e la cosa un po’ mi sorprende perché devo ammettere che erano anni che non mi vedevo abbronzato, inoltre, non so se per l’aumentato movimento fisico o per la dieta un po’ misera che il mio risicato budget mi consentiva, ma ho perso anche qualche chiletto, quindi tutto sommato posso dire di vedermi piuttosto in forma…



A parte il quasi quotidiano andare a mare che ovviamente per una vacanza in una località balneare era d’obbligo, mi sono dedicando molto alle passeggiate sia a piedi che in bici… percorrendo anche più di 12 chilometri al giorno accompagnato dal mio fedele lettore mp4…

La spiaggia dove andavamo era una luogo davvero incantato, di fronte all’isola di Dino, subito sotto ad un antica torre di avvistamento…



Purtroppo la sera non c’era moltissimo da fare, non ci sono molti locali anche perché quella in cui sono strato è più che altro una zona di vacanza per famiglie e poi soprattutto non c’erano molti soldi da spendere il che ovviamente limitare il tutto :-(

In ogni caso i bei ragazzi non mancano in spiaggia e nemmeno la sera nella classica passeggiata (e io ovviamente ne ho approfittato per rifarmi gli occhi mentre i miei amici se li sono rifatti con le belle ragazze)… devo purtroppo notare che la stragrande maggioranza dei ragazzi della mia età è non solo accoppiato, ma sposato con prole, il che comincia a darmi effettivamente la sensazione del tempo che passa inesorabile, ma poi penso che è ancora estate e che i pensieri deprimenti possono attendere benissimo l’arrivo dell’autunno, quindi faccio spallucce e ripenso ai bei ricordi di queste vacanze...


PS eccovi un pò della colonna sonora delle mie vacanze…



venerdì 9 luglio 2010

Chiuso per ferie…




E si, finalmente è arrivato il momento di andare in vacanza anche per me e lasciare tutto per un po’, problemi, insoddisfazioni e quant’altro… ovviamente mi aspetteranno al mio ritorno, ma per ora li lascio a casa e me ne vado per un po’ per fatti miei…


La domanda corretta dovrebbe essere a questo punto “per quanto tempo?”… io suppongo di tornare per la fine del mese, ma tutto dipende da quanto tempo impiegherò a consumare ogni centesimo che m’è rimasto (giusto per inteso non ne sono molti)…


Non credo che da lì potrò tenere aggiornato il blog visto che nella casa dove vado non c’è nessuna connessione telefonica, in ogni caso prometto di fare un resoconto (più o meno dettagliato si vedrà) al mio ritorno, nel frattempo lascio un saluto a tutti, divertitevi e non fate troppo casino in mia assenza :p


PS vi lascio con questa cover che Fiorella Mannoia ha fatto di una stupenda canzone dei Negramaro: Estate…



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